FUJIFILM FINEPIX XP120 macchinetta fotografica waterproof recensione

Spesso siamo al mare o in piscina per scattare foto dei fondali o comunque in posti dove c’è il rischio che lo smartphone o una macchinetta fotografica possa bagnarsi. Anche se sul mercato esistono custodie impermeabili che proteggono dall’ acqua sarebbe meglio non rischiare ed acquistare una camera waterproof.
Fujifilm, in questi anni, ha sempre dato prova di puntare nello sviluppo dei modelli resistenti e si presenta puntuale all’appuntamento estivo con
un nuovo modello, la FinePix XP120, in offerta su Amazon.

Visto che si parla di una macchinetta fotografica waterproof, ovvero che può andare sott’acqua, la profondità massima è uno dei dati più importanti per i
subacquei che sono alla ricerca di un modello compatto da portare nelle loro immersioni: si è oggi passati ai 20 metri di profondità, sicuramente insufficienti
per i sub più esperti, ma adatti a chi ha un brevetto di primo livello, che consente di spingersi fino a 18 metri sotto l’acqua. Dal modello precedente (XP90), la XP120 eredita praticamente tutte le caratteristiche tecniche: stesso sensore, stesso processore d’immagine, stessa ottica e stesso (almeno apparentemente) corpo macchina.

In realtà, nonostante le dimensioni e il peso siano perfettamente coincidenti, l’affinamento del processo produttivo del guscio ha permesso di soddisfare certificazioni più restrittive. Per questo, se sulla carta l’XP90 si “ferma” a 15 metri di profondità  l’XP120 arriva a 20 metri . Da ricordare che il dato dichiarato è comunque un valore di sicurezza e come spesso capita (con i produttori affidabili) inferiore al limite massimo realmente supportato.

Per esempio, durante un’immersione, si può arrivare ad una profondità di 22,9 metri, senza nessun problema. Ovviamente, nella scelta dello strumento più adatto alle proprie necessità, non si può far conto su questa tolleranza, però è importante sapere che, a differenza dei prodotti cinesi low cost il valore indicato sia più che supportato. Processo produttivo della scocca a parte, la X120 e la X90 sono uguali. Il sensore è sempre un Cmos retroilluminato da 1/2,3” che conta 16,4 milioni di pixel, per fotografie dalla risoluzione massima di 4.608 x 3.456. 

Una risoluzione più che sufficiente, nel caso di un file da stampare in formato A3 (40 x 30 cm). La XP120 dispone di un sistema per la stabilizzazione ottica delle immagini e, in questo caso, la scelta è ricaduta su una soluzione sensor shift. La scala delle sensibilità arriva fino a 6.400 ISO, anche se – a questo valore – la risoluzione del file è limitata a 8 MPixel. L’interfaccia dei comandi è scarsa, ma nell’ottica di una punta-e-scatta questo non rappresenta certo uno svantaggio. La XP120 è infatti progettata per lavorare in pieno automatismo, senza che sia necessario variare i parametri di scatto. Le funzioni base (come ad esempio zoom, macro, flash e timer) sono facilmente modificabili tramite tasti dedicati (in verità un po’ piccoli, soprattutto se si utilizza questa fotocamera con i guanti). L’unica scelta discutibile è la posizione del tasto di registrazione video: non solo si trova di fianco al tasto on/off, ma per di più ha le stesse dimensioni. Anche l’ottica è ereditata dalla XP90. Si tratta di uno zoom Fujinon 5X, con escursione focale equivalente a un 28-140mm.

Vi ricordiamo che l’acqua ha un diverso IR o indice di rifrazione e questo zoom, nella fotografia subacquea, si comporta come un 37-185mm. Tra gli aggiornamenti “minori” rispetto al modello precedente vi segnaliamo il supporto, via wireless, alle stampanti instax SHARE di Fujifilm e una nuova modalità di scatto, la Cinemagraph. Con quest’ultima modalità potete creare cinemagrafie, ovvero immagini fisse in cui alcuni dettagli (scelti da voi) sono in movimento.
In definitiva, rispetto al modello precedente, ci sono davvero poche novità, ma poter arrivare fino a 20 metri costituisce da solo
un innegabile plus.

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Panasonic Toughbook CF-XZ6 tablet convertibile resistente

Il Panasonic Toughbook CF-XZ6 è un tablet convertibile da 12 pollici con tastiera staccabile che appartiene alla categoria dei prodotti che possono essere usati in ambienti “difficili”, chiamati business rugged: si tratta di modelli molto robusti che possono resistere ad urti e cadute e che non rinunciano però a un design curato, a tecnologie moderne e a un’estetica gradevole.

Ha infatti un telaio in lega di magnesio antiurto e antigraffio che resiste a cadute da 76 cm e a carichi di pressione di 100 kgf. Dotato di sistema operativo Windows 10 Pro, ha a bordo un processore Core i5-7300U (Kaby Lake, di settima generazione) con 8 GB di memoria Ram e disco Ssd da 256 Gbyte nella configurazione base, il tutto in uno spessore di 22 mm. Il display Ips ha una risoluzione di 2.160 x 1.440 pixel, è Dual touch con riconoscimento di 10 dita e può essere usato anche con il pennino opzionale.

Toughbook CF-XZ6

Il tablet in sé ha una porta Usb type C e il connettore audio, mentre sulla tastiera troviamo tre porte Usb 3.0 full size, le uscite video Vga e Hdmi, la rete Gigabit Ethernet e il lettore di schede Sd. Nella tastiera c’è anche una seconda batteria, rimovibile a caldo, che porta l’autonomia complessiva a 14 ore. L’insieme tablet più tastiera pesa 1,18 kg.

Non manca una doppia fotocamera (8 Mpixel + 2 Mpixel frontale, quest’ultima compatibile con Windows Hello) e la possibilità di integrare un modem 4G. Il Toughbook CF-XZ6 è disponibile da luglio presso i partner Panasonic Business e ha un prezzo base indicativo di 2.300 euro Iva inclusa. La garanzia standard è di tre anni.

TP-LINK ARCHER VR2800 Recesione

Se state cercando un modem-router potente, veloce con connessione wifi ad ampia copertura, compatibile con VDSL2, ADSL2+, ADSL2 potete tranquillamente scegliere il TP-LINK ARCHER VR2800. Non costa poco, lo trovate in offerta su Amazon, ma state tranquilli che i soldi sono spesi bene.

Oltre ad essere compatibile con la maggior parte dei provider italiani, integra lo standard Wi-Fi di ultima generazione 802.11ac Wave 2 che consente di scambiare dati fino alla velocità di 2167 Mbps a 5 GHz e 600 Mbps a 2,4 GHz.

Trasferire un file, anche di grosse dimensioni, tra PC connessi alla stessa rete senza fili
richiederà pochissimi secondi, oltre al fatto che non avrai alcun problema con la visione di streaming a 4K e giochi on-line. Per migliorare la copertura è stato dotato di 4 antenne esterne con amplificatore di potenza. Integra 2 porte USB 3.0 per la condivisione di periferiche di archiviazione, stampanti e modem 3G/4G.

tplink ac2800

A gestire il tutto c’è un processore dual core da 1 GHz che evita congestioni e rallentamenti anche quando ci sono molti client connessi. Un router che vale i soldi spesi come detto.

Funziona anche senza linea Adsl

se avete una chiavetta Usb dongle 3G-4G basta inserirla nella porta Usb del modem e avete realizzato uno spot wifi senza avere la linea ADSL in casa.

Quello che è veramente cool è che, se il fornitore abituale abbia un’interruzione, è sufficiente inserire un dongle 3G / 4G in una delle porte USB. Boom, nuovo e nuovo.

Prestazioni

La versatilità è senza dubbio il forte abito del VR2600 e TP-Link continua questo tema con il supporto di alcuni dei più recenti standard di rete. Facendo buon uso delle bande a 2.4Ghz e 5GHz, le prestazioni WiFi sono valutate fino a 2167Mbps sulla banda a 5GHz e di 600Mbps sulla banda 2.4.

Quel impatto sulla velocità è riuscito grazie al miglioramento di NitroQAM. Ciò aumenta le velocità Wi-Fi del 25%. Poi c’è una tecnologia a 4 stream che gestisce 4 flussi di dati sulla banda 5GHz per aumentare la velocità globale del 33%.

Caratteristiche

 

Velocità
Velocità wireless ultima – Velocità wireless combinata fino a 600 Mbps (oltre 2.4GHz) e 2167 Mbps (oltre 5GHz)
Tecnologia NitroQAM – Utilizza lo schema di modulazione NitroQAM (1024 QAM) per una maggiore velocità di trasmissione dei dati, aumentando la velocità wireless fino al 25%
MU-MIMO Technology – Scambia simultaneamente i dati con diversi dispositivi, raggiungendo velocità che sono 4 volte più veloci dei router AC standard
802.11 ac – Fornisce una velocità di trasferimento dati 3 volte superiore a 802.11n per ogni flusso
CPU doppia-core – CPU dual-core a 1GHz e 2 processori di co-processori

Gamma Wi-Fi
Ultimate Range Wi-Fi – 4 antenne staccabili a doppia banda garantiscono una copertura Wi-Fi diffusa e una connessione stabile
Wi-Fi con Beamforming – La tecnologia Beamforming individua i dispositivi collegati e migliora ulteriormente la gamma di Archer VR2800 e la resistenza del segnale ad ogni dispositivo mobile, garantendo una connessione wireless più affidabile ed efficiente.

Affidabilità
Banda simultanea a doppia banda – Le bande Wi-Fi separate consentono a più dispositivi di connettersi alla rete senza una riduzione delle prestazioni
QoS – Device / Application-based QoS rende più facile per voi dare priorità al traffico Internet.

Facilità d’uso
Intuitive Web UI- Garantisce l’installazione rapida e semplice senza problemi
Connessione veloce – Collegare saldamente i dispositivi wireless premendo il pulsante WPS
Facile accensione / spegnimento – Attiva / disattiva l’alimentazione, la radio wireless e i LED separatamente utilizzando i pulsanti ON / OFF, Wi-Fi On / Off e LED On / Off
Gestione remota con TP-Link ID – Gestisci la tua rete domestica dal tuo smartphone o tablet tramite un singolo ID TP-Link, non importa dove ti trovi
Gestione senza problemi con l’applicazione Tether – La gestione della rete è semplice grazie all’applicazione TP-Link Tether App, disponibile su qualsiasi dispositivo Android o iOS

Sicurezza
Guest Network – Mantenere la rete principale protetta creando una rete separata per amici e visitatori
Controllo degli accessi – stabilire una lista bianca o una lista nera per consentire o bloccare determinati dispositivi dall’accesso a Internet
Controlli genitori – Gestisci quando e come i dispositivi connessi possono accedere a Internet
VPN Server – OpenVPN, PPTP VPN e IPSec VPN sono supportati, facilitando la creazione di una connessione protetta tra la tua rete privata e internet
Crittografia per la rete protetta – le crittografie WPA-PSK / WPA2-PSK offrono una protezione attiva dalle minacce alla sicurezza

Facile condivisione
Doppie porte USB per la condivisione veloce – Con due porte USB 3.0 ultra veloci è possibile accedere e condividere una stampante, nonché i file e i media localmente. Attraverso il server FTP del router del modem, è inoltre possibile accedere in modalità remota ai file e ai media dai dispositivi di rete
Velocità di trasferimento più veloce 10x – La porta USB 3.0 fornisce fino a 10 volte più veloce l’accesso ai dischi USB rispetto alle connessioni USB 2.0 di nuova generazione
Server di stampa integrato – Consente la stampa wireless da più computer (funziona in combinazione con una stampante USB)
Server multimediale incorporato – Consente di riprodurre musica, guardare video e visualizzare le foto da qualsiasi dispositivo della rete

Produrre Acqua Calda con il sole

pannellisolariNon tutti sanno, oppure forse lo immaginano, che con il sole si può produrre acqua calda evitando l’utilizzo di gas oppure elettricità. Si fa uso di pannelli solari termici, http://www.pannellisolaritermici.org/, ovvero dei collettori, tubi, messi all’interno di un vetro di colore nero ove scorre acqua fredda. L’irraggiamento solare non fa che scaldare l’acqua che viene poi messa a disposizione della casa per uso sanitario. L’abbiamo spiegata un po’ in maniera semplice, ma il funzionamento è pressochè questo.

Ovviamente ci sono soluzioni più innovative, ad esempio i pannelli solari termici heat pipe, che aumentano le prestazioni e permettono di avere acqua calda anche d’inverno, quando il sole è fiacco o non c’è per nulla.

Ci sono poi i pannelli a circolazione naturale che sono molto economici e semplici da montare, ovviamente risultano essere meno efficienti e in caso di maltempo tendono a disperdere il calore.

Quelli invece a circolazione forzata si servono di una pompa elettrica collegata tramite sonde ad una centralina solare per far circolare l’acqua scaldata dal sole. Si tratta di un impianto più complicato dato che possiede il collettore termico connesso ad una  serpentina che si trova nel serbatoio. Il liquido dei pannelli si scalda e da’ il via ad una centralina elettronica che comanda una pompa elettrica. Così facendo il liquido caldo va nella serpentina e scalda l’acqua presente nel serbatoio.

I lati positivi della circolazione forzata son proprio dovuti al fatto che il funzionamento avviene in “maniera forzata”, quindi il serbatoio (che può avere un ingombro fino a 300-500 kg) non pone vincoli di posizionamento ed esteticamente all’esterno dell’abitazione ci sono solo i pannelli.

I Collettori solari possono essere utilizzati anche per riscaldare la  casa tramite sistemi con riscaldamento a pavimento a pannelli radianti. In pratica l’acqua calda va a finire nelle serpentine installate sotto il pavimento di casa che irraggiano calore all’ ambiente con notevole risparmio nella bolletta del gas che viene praticamente azzerata.

Gli incentivi: il governo RENZI ha prolungato fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni fiscali per coloro che acquistano pannelli solari termici che vanno a sostituire scalda acqua elettrici e a gas. In pratica per 10 anni possiamo detrarre il 65% del costo dell’ acquisto in 10 rate di eguale misura. Se si sceglie invece per il conto termico si ha diritto ad una remunerazione fissa per 2 anni in base alla grandezza dell’impianto. Stessa cosa vale se desideriamo acquistare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. In questo caso le detrazioni sono del 50% per una spesa massima di 48.000 euro.

Se invece volete divertirvi con il fai da te potete pensare anche di costruire un impianto con pannelli solari termici per riscaldare l’acqua con poco. Basta sapere un po’ di inglese e seguire il video qui sotto:

Come Trasformare lo Smartphone in un impianto Hi-Fi

Se una volta, per ascoltare musica in alta qualità, serviva un impianto stereo costoso composto da amplificatore, piatto e cd, oggi ci serve solo uno smartphone ed una docking station. La fruizione della musica è di certo cambiata, non esiste più il supporto fisico come un nastro, disco in vinile o cd, ci sono gli mp3. Trasformare lo smartphone in un impianto hi-fi con una buona qualità musicale è semplice e relativamente economico.

Ascoltare musica è gratuito grazie a servizi come Spotify e Deezer che mettono a disposizione un catalogo sterminato di artisti in cambio dell’ ascolto di qualche pubblicità ogni tanto. Questi programmi sono disponibili in app sia per Android che per Apple IOS. Ora dobbiamo dotarci di una docking station, ovvero di una cassa fisica da cui uscirà l’audio. Maggiore spendiamo e migliore sarà la qualità. Ci sono speaker da 30 euro come da 500 euro.

Diciamo che per avere qualcosa che si avvicini ad un vecchio hi-fi degli anni 80 dobbiamo spendere almeno 300 euro. La cosa buona è che queste casse o docking station possono essere utilizzate non solo con il nostro smartphone ma anche con altri dispositivi come tablet, pc, ma anche smart tv per ricreare un audio degno di un cinema.

Si possono collegare senza fili via bluetooth oppure con vado jack da 3,5 mm. In alcuni casi non c’è nemmeno bisogno dello smartphone perchè alcune docking station possono ricevere direttamente il segnale wifi del router adsl internet per connettersi alla rete e fare il play dei brani musicali come degli speaker wireless. La maggiorparte delle docking station possiede anche il telecomando per il controllo da remoto a distanza.

philips docking

Sony RDPX200IPN.EU8 Diffusore con Docking Station:Questo apparecchio è compatibile con gli iPad dotati del primo connettore (iPad dalla prima alla terza generazione). La qualità audio è molto buona, come dimostrano i risultati sia delle misurazioni strumentali sia delle prove di ascolto. Ottiene risultati lusinghieri anche per quanto riguarda la facilità d’uso e i consumi. L’unico neo è dato dal telecomando, migliorabile nella qualità e nella funzionalità.

Philips DCM3260/12: questa docking station ha un audio molto potente, con bassi ricchi e profondi, è compatibile sono con Ipod, Ipad e Iphone, non possiede il bluetooth, bisogna qundi inserire il proprio smartphone nella dock.

Bose® Diffusore SoundLink® Bluetooth® Serie III – Grigio: la qualità di Bose non si discute, questa docking station può essere usata con qualsiasi smartphone grazie al collegamento bluetooth. Potenza e bassi sono straordinari ed effettivamente ci si stupisce sia per la qualità sonora, sia di come un oggetto dalle dimensioni così piccole possa avere delle prestazioni così elevate.

Edifier R1280T. assomigliano alle vecchie casse per hi-fi ed in effetti sono identiche. La differenza è che sono amplificate quindi possono essere usate su qualsiasi dispositivo, smartphone inclusi, che abbia un attacco da 3,5 mm con il cavo jack.

Come far Interagire gli Elettrodomestici con la Domotica e IFTTT

Si chiama Internet delle cose o IFTTT acronimo di If this then that ovvero “se accade questo come conseguenza deve succedere quest’altro“, una tecnologia per far interagire vari dispositivi elettronici connessi tra loro. IFTTT è un portale creato tanti anni fa ora diventato un punto di riferimento per chi vuole divertirsi a creare iterazioni fra vari dispositivi.

Facciamo qualche esempio: un’applicazione che invia un messaggio sms quando esce un nuovo Tweet, oppure una mail inviata se inizia a piovere nella nostra città. Si chiamano Recipes, ovvero ricette, script già pronti per essere utilizzati e che automatizzano vari aspetti dei nostri smartphone. Insomma siamo solo all’inizio anche perchè IFTTT può integrarsi con la domotica, ovvero con l’automazione della casa, ma anche con prodotti già disponibili sul mercato come i vasi smartwatch e le luci Philips Hue. Divertente è veder cambiare il colore della luce a seconda di una foto postata su Instagram.

domotica

Possiamo controllare a distanza, da Internet, l’accensione e spegnimento dei nostri termosifoni (ad esempio grazie ai cronotermostati wifi come NetAtmo oppure Nest), nonchè la regolazione della temperatura, chiudere le tapparelle, far partire l’irrigazione, oppure gestire il nostro antifurto per la casa. Molte centraline infatti permettono la gestione completa tramite internet. Siamo in grado quindi sia di attivare e disattivare l’allarme, ma anche avere in tempo reale la situazione del nostro appartamento. Se qualcuno si introduce infatti nella nostra casa, il sistema ci avvisa inviandoci un alert via app. Possiamo, tramite telecamere installate in casa, vedere in tempo reale chi si è introdotto e registrare anche video e ascoltare i suoni.

Insomma la tendenza è quella di avere connessi tutti i dispositivi di casa. Elettrodomestici che parlano tra loro sincronizzandosi tramite il linguaggio KNX, ormai divenuto standard nella domotica. I condizionatori possono così attivarsi se la temperatura dell’ ambiente si fa troppo calda, le finestre chiudersi da sole se i sensori rilevano pioggia, oppure se lo decidiamo noi da remoto.

Addirittura possiamo rispondere al citofono di casa anche se siamo assenti grazie ai nuovi prodotti che si connettono ad Internet via wifi. La telecamera posta davanti ci fa vedere chi è chi si è presentato sulla soglia. A quel punto possiamo anche decidere di aprire la porta oppure rispondere con la voce facendo finta di essere in casa, in realta magari siamo a migliaia di chilometri.

netatmo

netatmo cronotermostato wifi via internet

Controllare la caldaia a distanza via internet

Netatmo è un cronotermostato wifi che sostituisce quello vecchio. E’ dotato di trasmettitore ricevitore wireless che si collega con il router adsl di casa. E’ contrallabile e programmabile da remoto via Internet, con una semplice app installabile su smartphone. Possiamo quindi accendere e spegnere da distanza la caldaia, programmare la temperatura e tante altre cose che ci fanno risparmiare tantissimo sulla bolletta del gas. Pensate ad esempio se oggi si decide di non tornare a casa o di tornare tardi. Possiamo spegnere i termosifoni, oppure, al contrario si rincasa presto e si vuole avere la casa calda.

Miglior Smartphone Android sotto i 200 euro

MOTOG4-recensioneI prezzi degli smartphone sono notevolmente calati e se prima per avere un dispositivo ultra veloce dovevamo spendere 400-500 euro, ora le cose sono cambiate. Nel 2015 200 euro sono sufficienti per acquistare uno smartphone di fascia alta ed oggi vedremo quale è il migliore sotto questa soglia.

Dopo ripetute ricerche il vincitore è stato Motorola Moto G versione 2014 con lo schermo da 5 pollici. Si tratta della versione migliorata del precedente modello, con schermo più grande e fotocamera con maggiori Megapixel. Ma andiamo a vederlo nei dettagli, prima però le caratteristiche:

Display: 5” Lcd Ips 1.280 x 720 pixel (295 ppi) • Chipset: Qualcomm Snapdragon 400
MSM8226, quad core 1,2 GHz • Memoria (Gbyte): 1 • Storage interno (Gbyte): 8 • Slot
di espansione: micro Sd (fino a 32 GB) • Fotocamera post.: 8 Mpixel (CON FUNZIONE HDR), flash, autofocus, geotag, Hdr • Fotocamera ant.: 2 Mpixel • Apparato radio: 2G/3G quad-band, Hspa
21/5,76 Mbps • Connettività: Wi-Fi 802.11bgn, Bluetooth 4.0, Usb 2.0 con Otg •
Sensori: Accelerometro, giroscopio, bussola, luminosità, prossimità • Gps integrato:
l • Radio Fm: l • Batteria (mAh): 2.070 • Dimensioni (mm): 141,5 x 70,7 x 11 • Peso
(g): 149 • Sistema operativo: Android 4.4.4 (aggiornabile ad Android 5).

Rispetto al precedente modello i cambiamenti come detto sono evidenti: schermo (display Gorilla Glass 3) da 5” 295 ppi con risoluzione di 1.280 x 720 pixel,  per un solo cm in più in lunghezza e 5 mm in larghezza, con una contestuale identica riduzione dello spessore. Calcolate che il il Sony Xperia M2 , della stessa fascia di prezzo, offre solo uno schermo con risoluzione 480 x 800.

La piattaforma hardware è la collaudata Qualcomm Snapdragon 400 presente anche sul modello dello
scorso anno; soluzione Cortex A7 quad core da 1,2 GHz che non viene praticamente mai messa in difficoltà durante l’uso quotidiano. Unico limite sempre 1 GB di Ram, magari ne preferivamo 2, ma la mancanza nn sembra farsi sentire.

Il modello integra una memoria di 8 Gbyte che, rimuovendo uno dei pochi difetti del modello 2013, risulta
espandibile tramite scheda micro Sd. Anche la fotocamera posteriore è stata migliorata; il sensore è da 8 Mpixel e ha una buona resa cromatica e una velocità più che adeguata in ogni situazione.
Altra particolarità è il supporto nativo alla doppia Sim card, che Android 4.4.4 preinstallato (ma il 5.0 è in arrivo e già presente sui alcuni modelli) supporta egregiamente. È possibile ricevere chiamate mentre si utilizzano i dati e gestire in maniera dettagliata una serie di eventi in modo da personalizzare al
massimo la funzionalità. Ottimo il comparto audio, con due speaker frontali stereo di buona fattura e la presenza della radio Fm.

Purtroppo manca il 4G, la connettività si limita al 3G. Il software non risente quasi di alcuna personalizzazione da parte di Motorola tranne che per alcune applicazioni in effetti molto utili.
Assist permette, al verificarsi di determinati eventi scaturiti dal calendario o dal Gps, di impostare e configurare il telefono di conseguenza, modificando le preferenze su suoneria e connessione di rete a seconda delle esigenze, mentre Migrate consente di trasferire i dati multimediali dal vecchio al nuovo telefono in pochi tocchi. La batteria integrata da 2.070 mAh svolge in maniera sufficiente il proprio compito, portando senza difficoltà a sera il dispositivo, anche con un uso piuttosto intenso.

Motorola Moto G edizione 2014 costa 199 euro di listino ma lo trovate a meno in in offerta su Amazon