Antenne Wifi Potenti per Pc

Il segnale wifi che riceviamo spesso potrebbe essere troppo debole. Dipende da varie cause, tra cui la lontananza della fonte che trasmette. Facciamo un esempio: abbiamo il router adsl che si trova a decine se non centinaia di metri. Con l’antenna integrata che si trova sul pc portatile oppure con una piccoli esterna non ce la facciamo a captarlo.

Come fare? Dobbiamo arrenderci all’ idea di non poterci collegare ad Internet? Esistono sul mercato delle Antenne wifi potenti che permettono proprio di connettersi anche chilometri di distanza. Vanno piazzate all’ esterno dell’ abitazione proprio come avviene per un’antenna televisiva.

Una delle piú famose è TP LINK TL ANT, si trova in offerta su Amazon. E’ un modello a griglia che assomiglia molto ad una della televisione. Si fissa esternamente su una ringhiera o su un palo e riesca ad arrivare a prendere un segnale wireless a distanza di chilometri.

Si collega al nostro pc tramite l’attacco PIGTAIL, dobbiamo comprare questo riduttore che si infila nella porta Usb. Il cavo di 3 metri poi si avvita ed il gioco è fatto. E’ compatibile con tutti i sistemi operativi che ci sono, Windows 10,8,7 , Linux Mac. Una volta collegata troverete una sfilza di reti, sono tutte quelle che si trovano in giro, ovviamente ce ne saranno centinaia.

L’antenna non può essere montata internamente, in questo caso potete usare questo modello qui. Non ha la stessa potenza della precedente, ma riesce ad amplificare un segnale basso.

Se invece vogliamo amplificare un segnale wi-fi, per renderlo disponibile in un’area piú ampia possiamo utilizzare questo wireless repeater. E’ semplicissimo da usare. Si mette li’ dove il segnale inizia ad essere meno potente e lo amplifica raddoppiando la portata. Basta schiacciare un pulsante, inserire tramite pc collegato con cavo usb la password della vostra rete, ed ecco che la portata è stata raddoppiata. Ideale per coloro che vivono ad esempio in una casa  piú piani ed il segnale non arriva in tutte le zone.

Come puntare le antenne del router

per avere un segnale che esce potente, nella migliore delle condizioni dal router due antenne devono essere perpendicolari tra loro. Una per verticale l’altra per orizzontale. Ciò è dovuto al fatto che la ricezione radio viene massimizzata quando sia il client sia il punto di accesso hanno abbinato la polarizzazione (antenne che puntano lungo lo stesso piano). Alcuni dispositivi client dispongono di antenne orientate verticalmente, alcune orizzontali.

Indirizzando le antenne in entrambi i modi, massimizza la ricezione radio, a prescindere dal modo in cui l’antenna del dispositivo è orientata. FONTE MAC OBSERVER

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Migliori Dash Cam con Modalità Parcheggio

Le dash cam sono piccole telecamerine che si montano in auto. Hanno varie funzioni: permettono di riprendere la strada davanti per avere una testimonianza in caso di incidente, ma possono essere utili anche quando lasciamo l’auto parcheggiata. Molti modelli lavorano infatti in “modalità parcheggio“, parkink mode, ovvero hanno un sensore che si attiva in caso di urto e riprende tutto quello che sta accadendo davanti o dietro l’auto. Sono quindi utili per avere video immagini di eventuali auto che ci hanno tamponato e che sono scappate, oppure di eventuali vandali.

Si noti che mentre quasi tutte le telecamere moderne sono dotate di un sensore G in grado di rilevare gli impatti alla vostra auto, solo alcuni di loro supportano il rilevamento del movimento visivo. Tieni presente che l’utilizzo del rilevamento del movimento ha senso quando si sta parcheggiando in un posto tranquillo. In una strada trafficata, tuttavia, dove le persone camminano per tutto il tempo, può portare all’attivazione della registrazione molto spesso, sprecando energia della batteria e lo spazio di archiviazione.

dash cam parcheggio

Diversi tipi di modalità di parcheggio

1. Modalità di parcheggio semplice: se l’impatto o il movimento viene rilevato dalla telecamera auto con registratore parte la registrazione con la speranza di riprendere la targa dell’ auto o l’autore del sinistro. Il problema con questa modalità di parcheggio di base è che ci vogliono circa 2 secondi dal momento dell’ impatto all’ inizio della ripresa, potrebbe passare quindi troppo tempo.

2. Modalità di registrazione in loop: la fotocamera registra in modo continuo e salva la ripresa video nella memoria interna cancellando il vecchio minutaggio. Quando viene rilevato un impatto o un movimento salva tutto quello che è accaduto 10 o 20 secondi prima e da li’ in poi conserva tutto. Sarà visualizzato anche un avviso quando tornerai alla tua auto, perciò saprai che è successo qualcosa.

3. Modalità Time-lapse: un’alternativa alle modalità sopra indicate è la modalità time lapse, in cui la fotocamera scatta una foto al secondo (1fps). Ciò consente di guardare una versione a tempo trascorso di quello che stava succedendo attorno alla tua auto mentre sei andato via. Alcune fotocamere passeranno inoltre alla normale registrazione per un certo periodo di tempo dopo che rilevano un evento.

Come installare le camme Dash per la modalità di parcheggio

Le dashcam hanno una batteria limitata nel tempo che può durare anche 24 ore, ma se lasciamo l’auto parcheggiata per giorni dovremo collegarla alla  circuiteria interna dell’auto (con un kit di cablaggio) oppure all’accendisigari.

Tieni presente che un semplice kit di cablaggio NON scarica la batteria dell’automobile, l’assorbimento è molto basso..

Dash cam quale scegliere

Una videocamera utilizzata per la sorveglianza del’ auto nel parcheggio deve soddisfare i seguenti criteri:

  • Discreta: Probabilmente non vuoi che la tua videocamera sia troppo visibile, specialmente se utilizzerai per la sorveglianza nel parcheggio. Una grande fotocamera, visibile potrebbe attirare l’attenzione dei ladri.
  • Qualità video: dovrebbe ovviamente essere buona. Se si va per una camma a doppio canale, è consigliabile prenderne una che registra a risoluzione 1080p in entrambi i modi. Alcune a doppie camme, dual dash, registrano solo a 720p.
  • doppio canale : la dashcam montata sul parabrezza anteriore riprende solo la parte davanti, quella a doppio canale permette l’installazione di una telecamera anche dietro che comunica in bluetooth con quella davanti. Sono di recente introduzione anche dashcam con 4 lenti, in grado sulla carta di coprire un angolo visivo di quasi 360°; il costo di questi ultimi modelli è però ancora elevato. Nel caso di dashcam multilente, visto l’elevato traffico di informazioni cui è soggetto il microprocessore, generalmente la funzione GPS logger non è disponibile per risoluzioni superiori Full HD.
  • Affidabilità:ovvero deve funzionare sempre.
  • Scheda SD: Ultimo ma non meno importante, assicuratevi di installare una scheda di memoria capiente per non perdere i dati.

Per tutti questi motivi abbiamo selezionato i migliori modelli che hanno la modalità parcheggio:

Aukey dash cam: una delle piú economiche telecamere per Auto con risoluzione Full HD 1080P, Obiettivo Grandangolare di 170 Gradi, Visione Notturna, Rilevatore di Movimento, Registrazione in Loop, G-Sensor e 2,0″ Schermo LCD

Garmin Dash Cam 35: questa dash cam ha Funzioni di guida assistita con avvisi che includono l’allarme di collisione frontale e la presenza di telecamere e autovelox, GPS integrato: i filmati vengono integrati con i dati di posizione, direzione, velocità, data e ora per mostrare esattamente dove, come e quando sono stati registrati, sensore di rilevamento eventi consente di salvare e proteggere da sovrascrittura i filmati in caso di collisioni e degli incidenti.

Blackvue: telecamera a doppio canale da montare anteriormente e posteriormente. La migliore in assoluto, ha il wifi intergrato quindi si può collegare anche a spot e al cellulare. 3 modalità di registrazione, normale, eventi e modalità di parcheggio sono attivate tramite il supporto integrato, sensore G. Visione di registrazioni delle registrazioni SU SMARTPHONE, playback video, condividere social media e con file di back up BlackVue C, utilizzando la App. GPS integrato.

Per altri modelli e approfondimento: https://www.tecnofun.eu/le-migliori-dash-cam-per-video-riprese-in-auto/

 

FUJIFILM FINEPIX XP120 macchinetta fotografica waterproof recensione

Spesso siamo al mare o in piscina per scattare foto dei fondali o comunque in posti dove c’è il rischio che lo smartphone o una macchinetta fotografica possa bagnarsi. Anche se sul mercato esistono custodie impermeabili che proteggono dall’ acqua sarebbe meglio non rischiare ed acquistare una camera waterproof.
Fujifilm, in questi anni, ha sempre dato prova di puntare nello sviluppo dei modelli resistenti e si presenta puntuale all’appuntamento estivo con
un nuovo modello, la FinePix XP120, in offerta su Amazon.

Visto che si parla di una macchinetta fotografica waterproof, ovvero che può andare sott’acqua, la profondità massima è uno dei dati più importanti per i
subacquei che sono alla ricerca di un modello compatto da portare nelle loro immersioni: si è oggi passati ai 20 metri di profondità, sicuramente insufficienti
per i sub più esperti, ma adatti a chi ha un brevetto di primo livello, che consente di spingersi fino a 18 metri sotto l’acqua. Dal modello precedente (XP90), la XP120 eredita praticamente tutte le caratteristiche tecniche: stesso sensore, stesso processore d’immagine, stessa ottica e stesso (almeno apparentemente) corpo macchina.

In realtà, nonostante le dimensioni e il peso siano perfettamente coincidenti, l’affinamento del processo produttivo del guscio ha permesso di soddisfare certificazioni più restrittive. Per questo, se sulla carta l’XP90 si “ferma” a 15 metri di profondità  l’XP120 arriva a 20 metri . Da ricordare che il dato dichiarato è comunque un valore di sicurezza e come spesso capita (con i produttori affidabili) inferiore al limite massimo realmente supportato.

Per esempio, durante un’immersione, si può arrivare ad una profondità di 22,9 metri, senza nessun problema. Ovviamente, nella scelta dello strumento più adatto alle proprie necessità, non si può far conto su questa tolleranza, però è importante sapere che, a differenza dei prodotti cinesi low cost il valore indicato sia più che supportato. Processo produttivo della scocca a parte, la X120 e la X90 sono uguali. Il sensore è sempre un Cmos retroilluminato da 1/2,3” che conta 16,4 milioni di pixel, per fotografie dalla risoluzione massima di 4.608 x 3.456. 

Una risoluzione più che sufficiente, nel caso di un file da stampare in formato A3 (40 x 30 cm). La XP120 dispone di un sistema per la stabilizzazione ottica delle immagini e, in questo caso, la scelta è ricaduta su una soluzione sensor shift. La scala delle sensibilità arriva fino a 6.400 ISO, anche se – a questo valore – la risoluzione del file è limitata a 8 MPixel. L’interfaccia dei comandi è scarsa, ma nell’ottica di una punta-e-scatta questo non rappresenta certo uno svantaggio. La XP120 è infatti progettata per lavorare in pieno automatismo, senza che sia necessario variare i parametri di scatto. Le funzioni base (come ad esempio zoom, macro, flash e timer) sono facilmente modificabili tramite tasti dedicati (in verità un po’ piccoli, soprattutto se si utilizza questa fotocamera con i guanti). L’unica scelta discutibile è la posizione del tasto di registrazione video: non solo si trova di fianco al tasto on/off, ma per di più ha le stesse dimensioni. Anche l’ottica è ereditata dalla XP90. Si tratta di uno zoom Fujinon 5X, con escursione focale equivalente a un 28-140mm.

Vi ricordiamo che l’acqua ha un diverso IR o indice di rifrazione e questo zoom, nella fotografia subacquea, si comporta come un 37-185mm. Tra gli aggiornamenti “minori” rispetto al modello precedente vi segnaliamo il supporto, via wireless, alle stampanti instax SHARE di Fujifilm e una nuova modalità di scatto, la Cinemagraph. Con quest’ultima modalità potete creare cinemagrafie, ovvero immagini fisse in cui alcuni dettagli (scelti da voi) sono in movimento.
In definitiva, rispetto al modello precedente, ci sono davvero poche novità, ma poter arrivare fino a 20 metri costituisce da solo
un innegabile plus.

Panasonic Toughbook CF-XZ6 tablet convertibile resistente

Il Panasonic Toughbook CF-XZ6 è un tablet convertibile da 12 pollici con tastiera staccabile che appartiene alla categoria dei prodotti che possono essere usati in ambienti “difficili”, chiamati business rugged: si tratta di modelli molto robusti che possono resistere ad urti e cadute e che non rinunciano però a un design curato, a tecnologie moderne e a un’estetica gradevole.

Ha infatti un telaio in lega di magnesio antiurto e antigraffio che resiste a cadute da 76 cm e a carichi di pressione di 100 kgf. Dotato di sistema operativo Windows 10 Pro, ha a bordo un processore Core i5-7300U (Kaby Lake, di settima generazione) con 8 GB di memoria Ram e disco Ssd da 256 Gbyte nella configurazione base, il tutto in uno spessore di 22 mm. Il display Ips ha una risoluzione di 2.160 x 1.440 pixel, è Dual touch con riconoscimento di 10 dita e può essere usato anche con il pennino opzionale.

Toughbook CF-XZ6

Il tablet in sé ha una porta Usb type C e il connettore audio, mentre sulla tastiera troviamo tre porte Usb 3.0 full size, le uscite video Vga e Hdmi, la rete Gigabit Ethernet e il lettore di schede Sd. Nella tastiera c’è anche una seconda batteria, rimovibile a caldo, che porta l’autonomia complessiva a 14 ore. L’insieme tablet più tastiera pesa 1,18 kg.

Non manca una doppia fotocamera (8 Mpixel + 2 Mpixel frontale, quest’ultima compatibile con Windows Hello) e la possibilità di integrare un modem 4G. Il Toughbook CF-XZ6 è disponibile da luglio presso i partner Panasonic Business e ha un prezzo base indicativo di 2.300 euro Iva inclusa. La garanzia standard è di tre anni.

TP-LINK ARCHER VR2800 Recesione

Se state cercando un modem-router potente, veloce con connessione wifi ad ampia copertura, compatibile con VDSL2, ADSL2+, ADSL2 potete tranquillamente scegliere il TP-LINK ARCHER VR2800. Non costa poco, lo trovate in offerta su Amazon, ma state tranquilli che i soldi sono spesi bene.

Oltre ad essere compatibile con la maggior parte dei provider italiani, integra lo standard Wi-Fi di ultima generazione 802.11ac Wave 2 che consente di scambiare dati fino alla velocità di 2167 Mbps a 5 GHz e 600 Mbps a 2,4 GHz.

Trasferire un file, anche di grosse dimensioni, tra PC connessi alla stessa rete senza fili
richiederà pochissimi secondi, oltre al fatto che non avrai alcun problema con la visione di streaming a 4K e giochi on-line. Per migliorare la copertura è stato dotato di 4 antenne esterne con amplificatore di potenza. Integra 2 porte USB 3.0 per la condivisione di periferiche di archiviazione, stampanti e modem 3G/4G.

tplink ac2800

A gestire il tutto c’è un processore dual core da 1 GHz che evita congestioni e rallentamenti anche quando ci sono molti client connessi. Un router che vale i soldi spesi come detto.

Funziona anche senza linea Adsl

se avete una chiavetta Usb dongle 3G-4G basta inserirla nella porta Usb del modem e avete realizzato uno spot wifi senza avere la linea ADSL in casa.

Quello che è veramente cool è che, se il fornitore abituale abbia un’interruzione, è sufficiente inserire un dongle 3G / 4G in una delle porte USB. Boom, nuovo e nuovo.

Prestazioni

La versatilità è senza dubbio il forte abito del VR2600 e TP-Link continua questo tema con il supporto di alcuni dei più recenti standard di rete. Facendo buon uso delle bande a 2.4Ghz e 5GHz, le prestazioni WiFi sono valutate fino a 2167Mbps sulla banda a 5GHz e di 600Mbps sulla banda 2.4.

Quel impatto sulla velocità è riuscito grazie al miglioramento di NitroQAM. Ciò aumenta le velocità Wi-Fi del 25%. Poi c’è una tecnologia a 4 stream che gestisce 4 flussi di dati sulla banda 5GHz per aumentare la velocità globale del 33%.

Caratteristiche

 

Velocità
Velocità wireless ultima – Velocità wireless combinata fino a 600 Mbps (oltre 2.4GHz) e 2167 Mbps (oltre 5GHz)
Tecnologia NitroQAM – Utilizza lo schema di modulazione NitroQAM (1024 QAM) per una maggiore velocità di trasmissione dei dati, aumentando la velocità wireless fino al 25%
MU-MIMO Technology – Scambia simultaneamente i dati con diversi dispositivi, raggiungendo velocità che sono 4 volte più veloci dei router AC standard
802.11 ac – Fornisce una velocità di trasferimento dati 3 volte superiore a 802.11n per ogni flusso
CPU doppia-core – CPU dual-core a 1GHz e 2 processori di co-processori

Gamma Wi-Fi
Ultimate Range Wi-Fi – 4 antenne staccabili a doppia banda garantiscono una copertura Wi-Fi diffusa e una connessione stabile
Wi-Fi con Beamforming – La tecnologia Beamforming individua i dispositivi collegati e migliora ulteriormente la gamma di Archer VR2800 e la resistenza del segnale ad ogni dispositivo mobile, garantendo una connessione wireless più affidabile ed efficiente.

Affidabilità
Banda simultanea a doppia banda – Le bande Wi-Fi separate consentono a più dispositivi di connettersi alla rete senza una riduzione delle prestazioni
QoS – Device / Application-based QoS rende più facile per voi dare priorità al traffico Internet.

Facilità d’uso
Intuitive Web UI- Garantisce l’installazione rapida e semplice senza problemi
Connessione veloce – Collegare saldamente i dispositivi wireless premendo il pulsante WPS
Facile accensione / spegnimento – Attiva / disattiva l’alimentazione, la radio wireless e i LED separatamente utilizzando i pulsanti ON / OFF, Wi-Fi On / Off e LED On / Off
Gestione remota con TP-Link ID – Gestisci la tua rete domestica dal tuo smartphone o tablet tramite un singolo ID TP-Link, non importa dove ti trovi
Gestione senza problemi con l’applicazione Tether – La gestione della rete è semplice grazie all’applicazione TP-Link Tether App, disponibile su qualsiasi dispositivo Android o iOS

Sicurezza
Guest Network – Mantenere la rete principale protetta creando una rete separata per amici e visitatori
Controllo degli accessi – stabilire una lista bianca o una lista nera per consentire o bloccare determinati dispositivi dall’accesso a Internet
Controlli genitori – Gestisci quando e come i dispositivi connessi possono accedere a Internet
VPN Server – OpenVPN, PPTP VPN e IPSec VPN sono supportati, facilitando la creazione di una connessione protetta tra la tua rete privata e internet
Crittografia per la rete protetta – le crittografie WPA-PSK / WPA2-PSK offrono una protezione attiva dalle minacce alla sicurezza

Facile condivisione
Doppie porte USB per la condivisione veloce – Con due porte USB 3.0 ultra veloci è possibile accedere e condividere una stampante, nonché i file e i media localmente. Attraverso il server FTP del router del modem, è inoltre possibile accedere in modalità remota ai file e ai media dai dispositivi di rete
Velocità di trasferimento più veloce 10x – La porta USB 3.0 fornisce fino a 10 volte più veloce l’accesso ai dischi USB rispetto alle connessioni USB 2.0 di nuova generazione
Server di stampa integrato – Consente la stampa wireless da più computer (funziona in combinazione con una stampante USB)
Server multimediale incorporato – Consente di riprodurre musica, guardare video e visualizzare le foto da qualsiasi dispositivo della rete

Produrre Acqua Calda con il sole

pannellisolariNon tutti sanno, oppure forse lo immaginano, che con il sole si può produrre acqua calda evitando l’utilizzo di gas oppure elettricità. Si fa uso di pannelli solari termici, http://www.pannellisolaritermici.org/, ovvero dei collettori, tubi, messi all’interno di un vetro di colore nero ove scorre acqua fredda. L’irraggiamento solare non fa che scaldare l’acqua che viene poi messa a disposizione della casa per uso sanitario. L’abbiamo spiegata un po’ in maniera semplice, ma il funzionamento è pressochè questo.

Ovviamente ci sono soluzioni più innovative, ad esempio i pannelli solari termici heat pipe, che aumentano le prestazioni e permettono di avere acqua calda anche d’inverno, quando il sole è fiacco o non c’è per nulla.

Ci sono poi i pannelli a circolazione naturale che sono molto economici e semplici da montare, ovviamente risultano essere meno efficienti e in caso di maltempo tendono a disperdere il calore.

Quelli invece a circolazione forzata si servono di una pompa elettrica collegata tramite sonde ad una centralina solare per far circolare l’acqua scaldata dal sole. Si tratta di un impianto più complicato dato che possiede il collettore termico connesso ad una  serpentina che si trova nel serbatoio. Il liquido dei pannelli si scalda e da’ il via ad una centralina elettronica che comanda una pompa elettrica. Così facendo il liquido caldo va nella serpentina e scalda l’acqua presente nel serbatoio.

I lati positivi della circolazione forzata son proprio dovuti al fatto che il funzionamento avviene in “maniera forzata”, quindi il serbatoio (che può avere un ingombro fino a 300-500 kg) non pone vincoli di posizionamento ed esteticamente all’esterno dell’abitazione ci sono solo i pannelli.

I Collettori solari possono essere utilizzati anche per riscaldare la  casa tramite sistemi con riscaldamento a pavimento a pannelli radianti. In pratica l’acqua calda va a finire nelle serpentine installate sotto il pavimento di casa che irraggiano calore all’ ambiente con notevole risparmio nella bolletta del gas che viene praticamente azzerata.

Gli incentivi: il governo RENZI ha prolungato fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni fiscali per coloro che acquistano pannelli solari termici che vanno a sostituire scalda acqua elettrici e a gas. In pratica per 10 anni possiamo detrarre il 65% del costo dell’ acquisto in 10 rate di eguale misura. Se si sceglie invece per il conto termico si ha diritto ad una remunerazione fissa per 2 anni in base alla grandezza dell’impianto. Stessa cosa vale se desideriamo acquistare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. In questo caso le detrazioni sono del 50% per una spesa massima di 48.000 euro.

Se invece volete divertirvi con il fai da te potete pensare anche di costruire un impianto con pannelli solari termici per riscaldare l’acqua con poco. Basta sapere un po’ di inglese e seguire il video qui sotto:

Come Trasformare lo Smartphone in un impianto Hi-Fi

Se una volta, per ascoltare musica in alta qualità, serviva un impianto stereo costoso composto da amplificatore, piatto e cd, oggi ci serve solo uno smartphone ed una docking station. La fruizione della musica è di certo cambiata, non esiste più il supporto fisico come un nastro, disco in vinile o cd, ci sono gli mp3. Trasformare lo smartphone in un impianto hi-fi con una buona qualità musicale è semplice e relativamente economico.

Ascoltare musica è gratuito grazie a servizi come Spotify e Deezer che mettono a disposizione un catalogo sterminato di artisti in cambio dell’ ascolto di qualche pubblicità ogni tanto. Questi programmi sono disponibili in app sia per Android che per Apple IOS. Ora dobbiamo dotarci di una docking station, ovvero di una cassa fisica da cui uscirà l’audio. Maggiore spendiamo e migliore sarà la qualità. Ci sono speaker da 30 euro come da 500 euro.

Diciamo che per avere qualcosa che si avvicini ad un vecchio hi-fi degli anni 80 dobbiamo spendere almeno 300 euro. La cosa buona è che queste casse o docking station possono essere utilizzate non solo con il nostro smartphone ma anche con altri dispositivi come tablet, pc, ma anche smart tv per ricreare un audio degno di un cinema.

Si possono collegare senza fili via bluetooth oppure con vado jack da 3,5 mm. In alcuni casi non c’è nemmeno bisogno dello smartphone perchè alcune docking station possono ricevere direttamente il segnale wifi del router adsl internet per connettersi alla rete e fare il play dei brani musicali come degli speaker wireless. La maggiorparte delle docking station possiede anche il telecomando per il controllo da remoto a distanza.

philips docking

Sony RDPX200IPN.EU8 Diffusore con Docking Station:Questo apparecchio è compatibile con gli iPad dotati del primo connettore (iPad dalla prima alla terza generazione). La qualità audio è molto buona, come dimostrano i risultati sia delle misurazioni strumentali sia delle prove di ascolto. Ottiene risultati lusinghieri anche per quanto riguarda la facilità d’uso e i consumi. L’unico neo è dato dal telecomando, migliorabile nella qualità e nella funzionalità.

Philips DCM3260/12: questa docking station ha un audio molto potente, con bassi ricchi e profondi, è compatibile sono con Ipod, Ipad e Iphone, non possiede il bluetooth, bisogna qundi inserire il proprio smartphone nella dock.

Bose® Diffusore SoundLink® Bluetooth® Serie III – Grigio: la qualità di Bose non si discute, questa docking station può essere usata con qualsiasi smartphone grazie al collegamento bluetooth. Potenza e bassi sono straordinari ed effettivamente ci si stupisce sia per la qualità sonora, sia di come un oggetto dalle dimensioni così piccole possa avere delle prestazioni così elevate.

Edifier R1280T. assomigliano alle vecchie casse per hi-fi ed in effetti sono identiche. La differenza è che sono amplificate quindi possono essere usate su qualsiasi dispositivo, smartphone inclusi, che abbia un attacco da 3,5 mm con il cavo jack.