Miglior Smartphone Android sotto i 200 euro

MOTOG4-recensioneI prezzi degli smartphone sono notevolmente calati e se prima per avere un dispositivo ultra veloce dovevamo spendere 400-500 euro, ora le cose sono cambiate. Nel 2015 200 euro sono sufficienti per acquistare uno smartphone di fascia alta ed oggi vedremo quale è il migliore sotto questa soglia.

Dopo ripetute ricerche il vincitore è stato Motorola Moto G versione 2014 con lo schermo da 5 pollici. Si tratta della versione migliorata del precedente modello, con schermo più grande e fotocamera con maggiori Megapixel. Ma andiamo a vederlo nei dettagli, prima però le caratteristiche:

Display: 5” Lcd Ips 1.280 x 720 pixel (295 ppi) • Chipset: Qualcomm Snapdragon 400
MSM8226, quad core 1,2 GHz • Memoria (Gbyte): 1 • Storage interno (Gbyte): 8 • Slot
di espansione: micro Sd (fino a 32 GB) • Fotocamera post.: 8 Mpixel (CON FUNZIONE HDR), flash, autofocus, geotag, Hdr • Fotocamera ant.: 2 Mpixel • Apparato radio: 2G/3G quad-band, Hspa
21/5,76 Mbps • Connettività: Wi-Fi 802.11bgn, Bluetooth 4.0, Usb 2.0 con Otg •
Sensori: Accelerometro, giroscopio, bussola, luminosità, prossimità • Gps integrato:
l • Radio Fm: l • Batteria (mAh): 2.070 • Dimensioni (mm): 141,5 x 70,7 x 11 • Peso
(g): 149 • Sistema operativo: Android 4.4.4 (aggiornabile ad Android 5).

Rispetto al precedente modello i cambiamenti come detto sono evidenti: schermo (display Gorilla Glass 3) da 5” 295 ppi con risoluzione di 1.280 x 720 pixel,  per un solo cm in più in lunghezza e 5 mm in larghezza, con una contestuale identica riduzione dello spessore. Calcolate che il il Sony Xperia M2 , della stessa fascia di prezzo, offre solo uno schermo con risoluzione 480 x 800.

La piattaforma hardware è la collaudata Qualcomm Snapdragon 400 presente anche sul modello dello
scorso anno; soluzione Cortex A7 quad core da 1,2 GHz che non viene praticamente mai messa in difficoltà durante l’uso quotidiano. Unico limite sempre 1 GB di Ram, magari ne preferivamo 2, ma la mancanza nn sembra farsi sentire.

Il modello integra una memoria di 8 Gbyte che, rimuovendo uno dei pochi difetti del modello 2013, risulta
espandibile tramite scheda micro Sd. Anche la fotocamera posteriore è stata migliorata; il sensore è da 8 Mpixel e ha una buona resa cromatica e una velocità più che adeguata in ogni situazione.
Altra particolarità è il supporto nativo alla doppia Sim card, che Android 4.4.4 preinstallato (ma il 5.0 è in arrivo e già presente sui alcuni modelli) supporta egregiamente. È possibile ricevere chiamate mentre si utilizzano i dati e gestire in maniera dettagliata una serie di eventi in modo da personalizzare al
massimo la funzionalità. Ottimo il comparto audio, con due speaker frontali stereo di buona fattura e la presenza della radio Fm.

Purtroppo manca il 4G, la connettività si limita al 3G. Il software non risente quasi di alcuna personalizzazione da parte di Motorola tranne che per alcune applicazioni in effetti molto utili.
Assist permette, al verificarsi di determinati eventi scaturiti dal calendario o dal Gps, di impostare e configurare il telefono di conseguenza, modificando le preferenze su suoneria e connessione di rete a seconda delle esigenze, mentre Migrate consente di trasferire i dati multimediali dal vecchio al nuovo telefono in pochi tocchi. La batteria integrata da 2.070 mAh svolge in maniera sufficiente il proprio compito, portando senza difficoltà a sera il dispositivo, anche con un uso piuttosto intenso.

Motorola Moto G edizione 2014 costa 199 euro di listino ma lo trovate a meno in in offerta su Amazon

Le Caratteristiche di Android KitKat

kitkat4E’ arrivato il nuovo sistema operativo per sistemi Android di Google. Si chiama KitKat ed è la versione 4.4. E’ montato attualmente sullo smartphone Galaxy S4, Nexus 5 ma anche 4, 7 e 10. Oltre a questo, l’aggiornamento è un po’ più complicato. La gamma Nexus funziona con Android normale (cioè Android Stock o Vanilla), che è il sistema operativo come Google l’ha progettato. Tuttavia, i produttori partner di Google sono liberi di cambiare Android a loro piacimento, applicando interfacce o modifiche come TouchWiz di Samsung o Sense di HTC.

Questo rende più difficile il lancio di nuove versioni di Android, visto che devono modificare i loro software per interagire bene col nuovo Os. Anche se queste modifiche possono apparire molto diverse dalla semplice esperienza Android sui dispositivi Nexus, tutti trarranno beneficio dalle caratteristiche dell’Os. Non c’è nessuna garanzia che l’ultimo Os Android sia introdotto nel vostro dispositivo, soprattutto se è relativamente vecchio, ma il fatto che Google abbia fatto in modo che KitKat possa girare su smartphone e tablet con solo 512 MB di RAM dovrebbe rendere l’aggiornamento più semplice e, di conseguenza, giocare a vostro favore.

La versione Jelly Bean 4.3 ha introdotto solo minimi cambiamenti in Android, ma KitKat 4.4 sarà ben più interessante. L’interfaccia KitKat 4.4 Android appare al suo meglio, con interventi visivi nell’interfaccia come il colore trasparente e le barre dei comandi. Questo significa che il vostro sfondo può coprire tutto lo schermo.
Lo sfondo del menu delle app è altrettanto semitrasparente anziché nero. E se state ascoltando della musica, il bloccaschermo mostrerà a tutto campo la grafica dell’album. Google Now si trova a un tocco di distanza dalla schermata della home, semplificando il percorso per raggiungere le informazioni.

Una delle caratteristiche nuove di KitKat è l’Immersive Mode, che consente alle app di occupare tutto lo schermo. Questo era un problema da quando Android aveva iniziato a utilizzare i tasti sullo schermo (anche se non tutti i dispositivi usavano questo approccio). Ora, contenuti come libri e film possono sfruttare tutta l’ampiezza dello schermo del vostro dispositivo. La barra di stato e il pulsante di navigazione scompaiono dallo schermo e si possono recuperare con un tocco. Altri cambiamenti minori includono la possibilità di iniziare una ricerca su Google con la frase “Ok Google”. La nuova app del telefono vi mostra, in alto, i contatti più usati e v’informa di quale
sia la società che vi sta chiamando se il numero non è nella vostra lista contatti.

Stampa wireless Hangouts ora è l’app per SMS e chat di default su KitKat ma, se preferite, i messaggi possono
essere gestiti anche con un’altra app. L’Os ora supporta la stampa wireless. La riproduzione audio con poca batteria e miglioramenti del touchscreen sono caratteristiche esclusive per il Nexus 5.

Condividere connessione Internet con Poste Mobile

postemobileCreare un hotspot con un dispositivo Android per condividere la connessione Internet con altri dispositivi non è difficile, il problema nasce con la Sim di Poste Mobile. Con questo operatore telefonico molti utenti hanno riscontrato infatti l’impossibilità di connettersi via hotspot Wi-Fi, consumando tra l’altro tutto il credito residuo sul proprio conto.

Questo è dovuto ad una impostazione dell’APN errata (o meglio, un’impostazionedi default che impedisce la navigazione tramite hotspot), che può però essere sostituita per abilitare l’hotspot senza costi aggiuntivi. Da Impostazioni 0 Wireless e reti 0 Reti Mobili 0 Nomi punti d i accesso (APN) seleziona l’APN di Poste Mobile e cerca la stringa internet.postemobile.it;

a questo punto sostituiscila con wap.postemobile. it (che tra l’altro dovrebbe già essere presente nell’APN ma ad un’altra voce). A questo punto, per attivare l’hotspot Wi-Fi, dirigiti in Impostazioni – Wireless e reti Tethering/hotspot portatile e spunta la casella Hotspot Wi-Fi portatile (previa configurazione precedente dell’hotspot stesso con un nome ed una password che preferisci).

A questo punto, sul tuo tablet, sempre da Wireless e reti, potrai vedere il tuo dispositivo Android tra le reti selezionabili. Altrimenti, dopo alcune ricerche, abbiamo scoperto che in teoria è possibile sfruttare il Tethering all’ APN ma non tutti i dispositivi hanno l’apposito modulo.

Smartphone dual Sim Brondi Gladiator Recensione

gladiatorBrondi, azienda italiana produttrice di prodotti di elettronica, lancia il suo smartphone Android dual sim economico. Si chiama Gladiator e la prima cosa che colpisce di questo cellulare è sicuramente lo schermo da 5 pollici molto ampio. La tecnologia IPS di cui è dotato ne aumenta la visibilità sotto la luce del sole rendendo quindi i colori più accentuati e la luminosità più alta;peccato che allontanandoci dall’angolo di visione perpendicolare la visibilità andrà notevolmente a diminuire.

La risoluzione è di 480 x 854 pixel e garantisce un buon utilizzo del prodotto. Intorno allo schermo si nota la cornice ingombrante che aumenta anche le dimensioni effettive del dispositivo superando quelle della media degli smartphone dotati di un display da 5 pollici, che dunque non si può certo definire un dispositivo “da taschino”. Ma stiamo comunque parlando di un device che si identifica nella categoria dei phablet, dispositivi che possono essere definiti un incrocio tra smartphone e tablet per le loro dimensioni abbondanti, quindi se siete interessati ad un acquisto in questa direzione non saranno certo le dimensioni generose a scoraggiarvi.

Gladiator è molto comodo alla presa, anche se non ci possiamo aspettare di poter utilizzare appieno lo smartphone senza impiegare entrambe le mani. A livello costruttivo non sono presenti difetti di assemblaggio e la cover posteriore costituita da plastiche solide si aggancerà perfettamente alla scocca grazie ad una serie di robusti ganci. La qualità è però il punto debole della cover, troppo soggetta agli aloni dovuti alle impronte digitali che si notato soprattutto nella versione nera che è caratterizzata da una plastica leggermente lucida.

Molto buona la fotocamera che troviamo su Gladiator, ben 12 megapixel con doppio flash LED che vi garantiranno degli scatti molto sopra le aspettative. Anche il  software della fotocamera vi riserverà delle piacevoli sorprese grazie ad una ricca serte di impostazioni con cui potrete effettuare i vostri scatti. Unico difetto della fotocamera è dovuto alla scarsa memoria interna di questo dispositivo.

La ROM presente è infatti di soli 4 GB, che si riempiranno velocemente con i dati delle applicazioni e i file ed andranno quindi a togliere spazio anche alla quantità di foto che potrete scattare, per questo sarà necessario dotarvi di una microSD per espandere la memoria interna a disposizione. Il comparto hardware è in linea con la fascia media dei dispositivi Android, particolare dunque trovare uno smartphone con uno schermo di queste dimensioni e un processore dual core da ì GHz e 512 MB di RAM. Le caratteristiche sono sufficienti all’utilizzo di Gladiator, ma forse sulla carta deludono un po’ se associate ad un dispositivo phablet.

A bordo troviamo ancora la versione 4.0 di Android, ovvero Ice Cream Sandwich: un vero peccato che Brondi non abbia deciso di lanciare il suo prodotto sul mercato con già l’aggiornamento ad Android Jelly Bean, che non sappiamo quando e se arriverà sul Gladiator. La fluidità del sistema è abbastanza buona per un uso soddisfacente, ma perde la battaglia se messa a confronto con altri dispositivi da 5″ a causa proprio dell’hardware da fascia media. Buono l’utilizzo del browser stock di Android che vi permetterà di navigare velocemente e con una buona reattività di caricamento e scorrimento delle pagine. La batteria da 2000 mAh è forse troppo ridotta per uno smartphone con schermo da 5 pollici ma soprattutto con gestione di doppia scheda SIM al suo interno; meglio portare il carica batterie con sé, soprattutto se utilizzerete le due schede telefoniche contemporaneamente.

Dual sim: grazie alla possibilità di inserire due schede possiamo utilizzare due numeri di telefono . Solo il primo del due slot ha la possibilità di sfruttare anche la connessione UMTS della scheda telefonica, la SIM posizionata nel secondo slot non potrà dunque andare in internet. Se possedete una SIM dell’operatore 3 sarà quindi necessario inserirla nel primo slot per sfruttare appieno lutti i servizi offerti dall’operatore. Duiante l’utilizzo dello smartphone troverete una serie di impostazioni pei l’utilizzo della doppia scheda: nel menu Impostazioni potrete decidere se associare un’azione o un’applicazione ad una sola della due SIM, oppure se state effettuando una telefonata o inviando un SMS potrete scegliere quale delle due schede utilizzare tramite un menu che apparirà nella barra di notifica del vostro smartphone.

Prezzo: a partire da 200 euro, info sul sito Brondi.