I sistemi Anti Intrusione a Raggi infrarossi

sensori_esterniColoro che vivono al piano terra o in ville, che hanno un facile accesso dall’ esterno hanno il terrore delle intrusioni. Ladri e malintenzionati hanno infatti vita facile per penetrare all’ interno delle abitazioni.

Proprio per questo sono stati progettati allarmi in grado di “neutralizzare” qualsiasi tentativo. Uno degli ultimi ritrovati tecnologici è rappresentato dalle barriere perimetrali a raggi infrarossi. Cerchiamo di capirne di più sul loro funzionamento e sulle possibili applicazioni per la sicurezza della casa.

Un sistema di antifurto è composto da centralina, sensori, contatti magnetici e sirena. I più complessi possono avere anche telecamere di sorveglianza che inviano costantemente via Internet video, suono ed immagini della zona sorvegliata. I sensori sono quelli che controllano i movimenti ed, in caso di intrusione, inviano un segnale di allarme alla centrale. La stessa provvederà a far “suonare” la sirena e nel contempo ad inviare una chiamata tramite il combinatore telefonico a dei numeri prestabiliti.

Come detto il sensore si occupa del controllo esterno. Se qualcuno entra nell’ area controllata invia un allarme. I rilevatori o sensori sono, nella maggiorparte dei casi, dei Pir ovvero “passive infrared“. Un sensore che è in grado di rilevare a distanza la variazione di calore. Dato che ogni corpo umano emette calore, il sensore tramite emissione a raggi infrarossi si accorge della presenza.

Nel caso delle barriere perimetrali, soprattutto quelle utilizzate all’esterno per proteggere muri e balconi, i sensori sono attivi. Ci sarà un emettitore ed un ricevitore. Quando il fascio di raggi infrarossi viene interrotto, si invia un segnale di allarme.

Queste barriere sono tarate in modo da non creare falsi allarmi, “funzione pet immune”, quando passano degli animali di fronte a loro. Cani, gatti ed uccelli potrebbero far credere che ci sia un presenza umana quando invece non è così. Sono inoltre resistenti ad intemperie e getti d’acqua ed hanno la funzione antistrappo e anti sabotaggio.

Alcuni sensori sono anche a microonde, ovvero doppia tecnologia combinata con i raggi infrarossi. L’allarme scatterà solo quando sono verificate le due condizioni, infrarossi e microonde. Ciò se da un lato abbassa la “sensibilità” dell’ allarme, dall’ altro lato garantisce un’immunità ai falsi allarmi.

Il prezzo dei sistemi anti intrusione a raggi infrarossi è piuttosto economico. Una coppia di rilevatori costa circa 150 euro di buona qualità. Una centrale invece ha un prezzo compreso tra 300 e 700 euro mentre una sirena costa circa 100 euro. Potete anche usufruire delle detrazioni fiscali del 50% per coloro che acquistano questi apparati di sicurezza.

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La Recensione della Go Pro 4 nuova Action Cam

goproGoPro è stata la prima ad inventare una “action cam” ovvero telecamere per sportivi e persone d’azione. Queste videocamere sono resistenti all’acqua, agli agenti esterni e agli urti. Hanno dimensioni ridottissime, focale fissa, peso contenuto, una lente grandangolare molto ampia (circa 170°) e la custodia impermeabile. Gli ultimi modelli di punta sono Hero 4 Black e Hero 4 Silver.

Rispetto al passato, i cambiamenti più sostanziali si registrano nell’elettronica interna: Hero 4 Black è tra le prime videocamere capaci di filmare fino 30 fotogrammi per secondo in modalità 4K (Silver si ferma invece a 15 fps). Il modello Silver dispone di un display posteriore, mentre per Black è un optional venduto separatamente. Più avanti vedremo la recensione.

Piccoli aggiustamenti strutturali hanno reso la nuova Black più funzionale, soprattutto intorno al vano della batteria, più facile da estrarre e sostituire.
Nel complesso, le Hero 4 si confermano essere buoni prodotti, anche se la concorrenza si è fatta più agguerrita, con Sony e Panasonic che hanno immesso sul mercato alcune action cam di qualità simile.
Oltre ai due modelli di punta, GoPro ha presentato anche Hero, modello entry-level, interessante soprattutto per chi è attento al portafoglio (costa 125 euro): anche se le caratteristiche sono da apparecchio di fascia medio-bassa (filmati solo in Full HD a 30 fps e foto a una risoluzione di 5 Mpixel), i test di laboratorio confermano che si tratta di un prodotto discreto.

GoPro vende le proprie videocamere in diversi kit: ad esempio, c’è l’edizione Surf, con attacchi appositi per tavole da surf, o la Music Edition, che non include la custodia impermeabile ma un’altra che
permette di registrare meglio la musica. I prezzi riportati sono uguali per tutti i kit. La versione standard include un numero limitato di accessori, tra i quali spicca la custodia impermeabile, garantita
fino a 40 metri di profondità.

Recensione

Durata batteria: purtroppo, la durata della batteria di GoPro continua a deludere, ma la maggior parte delle altre batterie della fotocamere sul mercato non sono meglio. E’ da 1,160mAh, GoPro sostiene che la Hero4 ha un’autonomia di 1 ora e 40 minuti in registrazione. E almeno è rimovibile, in modo da poter portare un ricambio e sostituirla. Non sorprende che, mantenendo lo schermo acceso, ciò ha avuto un effetto negativo sulla durata della batteria .

Prestazioni: nei test, La Silver Hero4 ha presentato un enorme miglioramento rispetto alla Hero3 + Silver Edition. All’esterno si presenta come una Hero3 + Black Edition rimarchiata anche perchè impiega un sensore simile (se non identico) da 12 megapixel. E registra nelle stesse risoluzioni, tra cui 4K a 15 fps; 2.7K a 30 e 24 fps; 1440P a 48, 30, e 24 fps; 1080p a 60, 48, 30, e 24 fps; 960p a 100 e 60 fps; e 720p a 120, 60, e 30 fps. Tuttavia, la Silver Hero4 ha una nuova modalità di ripresa che registra video a intervalli di cinque, 10, 30, e 60 secondi. Inoltre, il nuovo Hero4 argento ha un ambiente notturno per scattare immagini fisse migliori in condizioni di scarsa luce.

Hard Disk portatile per Tablet Lacie Fuel

laciefuelLo spazio di storage dei tablet e cellulari è spesso ridotto. L’uso di micro Sd aiuta, nei prodotti in cui sono previsti slot per tali memorie, ma non offrono la capacità ad esempio di un Hard disk esterno da 1 Tera. Per questo Lacie ha presentato un Hard disk portatile con connessione wireless e Usb che funziona con qualsiasi prodotto, compresi tablet, notebook e smartphone.

Il dispositivo permette anche, tramite una sua applicazione, di supportare formati altrimenti di difficile “digestione” da parte dei sistemi operativi mobile più diffusi ecco che i punti a favore crescono sempre di più.

Lacie FUEL è un disco da 1 Tbyte di nuova generazione caratterizzato da forme e materiali davvero interessanti e che apre le porte a un utilizzo creativo del classico disco esterno. Il prodotto si basa su un disco da 2,5 pollici interno, che dona una forma quadrata e dimensioni nel complesso ridotte ed è costruito in materiale plastico di grande qualità con parti in gomma, in modo da poter reggere e assorbire sia i piccoli urti sia l’utilizzo mobile a cui è normalmente destinato.

La connessione con l’esterno avviene in due modi, attraverso un connettore Usb 3.0 (che garantisce trasferimenti vicini ai 100 Mbyte/s) e via wireless facendo da access point (e da ponte) per dispositivi mobile. Quest’ultima modalità permette, una volta acceso con un semplice pulsante posto su di un lato (e attesi una decina di secondi per il caricamento) di associare il proprio dispositivo alle rete creata dal Lacie Fuel, potendo accedere attraverso un’applicazione presente sia sull’Apple Store sia sul Play Store di Google (Seagate Media – mostrando
chiaramente i risultati della nuova collaborazione tra Lacie e Seagate) ai contenuti del disco.

L’interfaccia è semplice e ben studiata ed è possibile navigare nelle cartelle predefinite di video, musica e immagini, che contengono tutti i file di quel tipo presenti sull’intero disco, grazie a una costante indicizzazione; oppure esplorare il contenuto del prodotto direttamente per cartella. La riproduzioni dei contenuti è ottima, il player
integrato è in grado di riprodurre senza problemi anche i formati più difficili (mkv a 1080p sono visibili, solo la navigazione nel filmato risulta un po’ lenta).

Interessanti due opzioni aggiuntive proprie di questo prodotto: la wireless passante e la sincronia con Dropbox. La prima opzione permette di connettere il Lacie Fuel a una rete wireless esterna (magari quella domestica o quella dell’ufficio), in modo da replicare la connessione al dispositivo mobile che resta connesso ad esso. In questo modo un tablet collegato al Fuel può vedere sia i contenuti presenti sia navigare in rete utilizzando il prodotto Lacie come semplice ponte. La seconda opzione permette invece di accedere al proprio account Dropbox direttamente dal menu del dispositivo, mantenendo sincronizzato il proprio account sul disco in questione, accedendo ai contenuti ovunque ci si trovi.

Il produttore dichiara circa 10 ore di utilizzo continuativo prima di dover ricaricare l’hard disk

Router Portatile per creare connessioni WIFI tramite Sim 4G

netgearrouter4gCapita spesso di voler condividere una connessione wifi con un segnale che proviene dal nostro cellulare, magari di tipo 4G. Come fare in questi casi? Dobbiamo dotarci di un mini router portatile in cui inserire la nostra scheda Sim. A questo punto siamo pronti per condividere la nostra connessione.

Uno dei migliori router è senza dubbio l’Aircard Netgear AC762S. Una volta inserita la Sim card nell’interno del dispositivo è possibile collegarsi alle reti 4G o 3G e disporre di un collegamento Internet dalla velocità massima di 100 Mbps in download e di 50 Mbps in upload.

Ovviamente è garantita anche la compatibilità con le reti 2G e 3G, per potersi collegare anche dove non ne è disponibile una Lte. L’Aircard AC762S integra un access point Wi- Fi 802.11b/g/n che permette a fino 10 dispositivi, come smartphone, tablet (Ipad ecc) o computer portatili, di collegarsi contemporaneamente ad Internet, condividendo la stessa connessione.

Grande poco più di una carta di credito e con uno spessore di circa 15 mm l’Aircard integra una batteria ricaricabile dall’autonomia di diverse ore, e dispone anche di un display Lcd dalla diagonale di 1,7” che permette di tenere sotto controllo in ogni momento, fra l’altro, lo stato della connessione, quali dispositivi sono collegati all’hot spot e il volume di dati consumato.

Uno slot per schede di memoria micro SD consente inoltre di sfruttare l’Aircard come un mini Nas, per condividere fino a 32 Gbyte di spazio di archiviazione fra i dispositivi connessi. L’hotspot Lte di Netgear è preconfigurato con le impostazioni dei vari operatori e non richiede l’intervento dell’utente. Una volta attivo è comunque possibile impostare le varie funzioni tramite una pratica interfaccia Web, oppure utilizzando delle speciali app per sistemi iOS ed Android. Anche il collegamento dei client può avvenire in modo estremamente semplice e veloce, grazie alla funzione Wps che richiede la semplice pressione di un pulsante per stabilire la connessione.

Connettere Chiavette Usb a Ipad e dispositivi senza porte

sd-WirelessUSBDriveCome poter utilizzare delle chiavette non è presente una porta Usb sul proprio smartphone o Tablet (ad esempio Ipad). ? Ci ha pensato SanDisk che ha prodotto dei drive della serie SanDisk Connect che integrano infatti un’interfaccia Wi-Fi che trasforma i dispositivi in access point e che permette di condividere la memoria flash di cui sono dotati.

I modelli disponibili sono due: SanDisk Connect Wireless Flash Drive e SanDisk Connect Wireless Media Drive. Il primo è il modello più piccolo, che ricorda una normale chiavetta Usb. È disponibile nelle versioni da 16 o 32 Gbyte di memoria, forniti da schede microSD, e permette il collegamento contemporaneo di 8 sistemi client e la trasmissione di tre flussi video in streaming.

La batteria offre un’autonomia dichiarata di circa 4 ore, e può essere ricaricata tramite una qualsiasi interfaccia Usb, estraendo il connettore a scomparsa integrato. Il Wireless Media Drive è invece leggermente più grande e supporta sempre il collegamento di 8 client ma fino a cinque streaming video contemporanei.

È disponibile con 32 o 64 Gbyte di memoria, ulteriormente espandibili tramite uno slot per schede SDHC/XC, e dispone di una batteria con capacità doppia, dall’autonomia di circa otto ore. Questo modello non dispone di un connettore Usb integrato, ma è necessario ricorrere a un cavetto di collegamento per ricaricare le sue batterie. In entrambi i casi è possibile accedere ai contenuti del drive wireless tramite un qualsiasi browser Web oppure utilizzando le apposite app per i dispositivi mobili basati su Android o iOs.

Per i formati video non supportati dal sistema operativo utilizzato, in particolare per gli “schizzinosi” dispositivi Apple, è possibile ricorrere ad app di terze parti (che consentono di accedere direttamente ai drive SanDisk Connect e di riprodurre in streaming anche i formati ufficialmente non compatibili.

Come Estendere il segnale wifi con ripetitori e rete elettrica

wifi extenderSpesso e volentieri all’interno della propria casa il segnale wifi non riesce ad arrivare in maniera potente ed efficace. La colpa è ovviamente dei muri che bloccano il viaggio da una stanza all’ altra. Con i moderni router la potenza è stata aumentata ma spesso non basta. Pensiamo ad esempio a coloro che vivono in una villa a più piani.

In questo caso dobbiamo comprare un ripetitore di segnale, ad esempio il WD My NET Wi-Fi Range Extender Wireless Dual-Band Universale che lavora su due bande: 2,4 Ghz e 5 Ghz.

Questo apparecchio s’installa tra il router e la zona non raggiunta dal segnale. Il ripetitore capta il segnale wireless presente e offre un secondo accesso alla stessa rete. C’è a che una seconda opzione, il powerline wireless extender , ad esempio quello di TP-Link TL-WPA4220KIT Powerline AV500 Wireless N300 che si collega alla corrente elettrica e la utilizza per estendere il segnale Wi-Fi.

Il ripetitore Wi-Fi è facile da installare: collegate il dispositivo a una presa collocata nell’ambiente ancora coperto dalla rete wireless del router, poi basterà premere il pulsante Wps del ripetitore e del router per collegarli. Ora i client possono connettersi alla rete domestica tramite il ripetitore o come al solito tramite il router, senza bisogno di un’ulteriore configurazione. Gli apparecchi scelgono automaticamente l’access point con il segnale più forte.

Nonostante la semplicità, i ripetitori Wi-Fi condividono tutti alcuni svantaggi: poiché l’apparecchio deve inviare e ricevere contemporaneamente, la velocità massima di trasmissione dati si dimezza. Inoltre le reti wireless del router e del ripetitore interferiscono l’una con l’altra, soprattutto perché si devono sovrapporre. Se il ripetitore poi sfrutta lo stesso canale del router, a risentirne è anche la velocita della rete quando i client sono collegati direttamente al router. Non da ultimo, la necessaria sovrapposizione limita la portata e l’estensibilità del sistema, infatti è fortemente sconsigliato l’impiego di più ripetitori Wi-Fi contemporaneamente a causa del rapido calo della velocità di trasmissione.

Una maggiore velocità: aggirare il problema tramite la rete elettrica con la connessione Powerline. La soluzione ottimale per un’ampia copertura di rete sarebbe installare più access point, collegati ognuno al router tramite un cavo Gigabit Ethernet. Poiché però nelle abitazioni avere dei cavi in giro è piuttosto scomodo, i wireless extender collegati alla rete elettrica rappresentano un buon compromesso per estendere la copertura del segnale Wi-Fi.

Indipendentemente dalla portata della rete wireless del router, infatti, e possibile installare gli extender nei punti in cui i client necessitano di una rete Wi-Fi. Si collega al router tramite un cavo di rete un altro adattatore powerline che funge da ripetitore per l’extender. Il fattore di limitazione è la velocità tramite la rete elettrica: sarà necessario provare diverse prese per stabilire dove ci sia il segnale migliore.

Diversamente dai ripetitori Wi-Fi, è possibile utilizzare con successo anche più extender powerline insieme: per esempio uno per piano o per stanza. Attenzione però a non esagerare, perché il ripetitore powerline collegato al router deve suddividere la velocità di trasmissione dati tra gli extender. Se si sfruttano gli extender powerline bisogna fare attenzione a cifrare il traffico , perché il segnale può giungere nelle abitazioni vicine tramite la rete elettrica. Gli extender wireless creano una rete wireless indipendente dal router, che dovrete configurare tramite l’interfaccia web.

SVE-1111M1EW recensione del Netbook sony

sonyvaioSony con il suo modello Vaio è sicuramente uno dei gioielli di punta nel mondo dei pc portatili. Il SVE-1111M1EW presentato da poco sul mercato non è da meno. Si tratta di un Netbook con schermo da 11.6, piccolo e facile da portare che viene venduto con l’installazione del sistema operativo Windows 7.

Purtroppo Sony , da sempre famosa per la cura che pone al design, questa volta si è persa un po’ per strada.  Guardando il piccolino della casa giapponese, infatti, non si rimane molto soddisfatti dalle doti stilistiche: la batteria lo fa apparire bombato e poco piacevole alla vista. Gli ingombri sono limitati, soprattutto grazie alla scelta dello schermo da 11,6 “. Lascia invece perplessi il peso di 1,5 Kg. Infatti non ci sono componenti accessori, come un masterizzatore DVD, che lo giustifichino.

Il motore del portatile si basa sul sistema AMD. che integra processore e scheda video. Possiamo cosi fare affidamento su due core a 1.7 GHz e, per la parte video, sulla scheda Radeon 7340 con una frequenza di 800 MHz. La configurazione hardware si dimostra bilanciata quando navighiamo su Internet, scriviamo o utilizziamo il portatile per guardare un film in Full HD a 1080p.

Se però siamo alla ricerca di un portatile per giocare, dobbiamo per forza puntare la nostra attenzione altrove. Infatti questo modello non riesce a dare il meglio quando la richiesta di risorse grafiche diventa importante, come accade con i giochi. Lo stesso vale per lotoritocco ed editing video. In questi casi, manca quel tocco di potenza per dare una marcia in più ai piccolo portatile di Sony che. per il resto, funziona bene.

Ha anche una fotocamera integrata molto buona con sensore da 1,31 da 5 megapixel che può essere utilizzata anche per video sorveglianza tramite il programma gratuito della Tnl, Sentry.

Sui lati del netbook ci sono le connessioni: una USB 3.0. due USB 2.0, una HDMI e anche una VGA. utile per collegare vecchi TV o videoproiettori.