Quanto costa Installare un Impianto Fotovoltaico

Produrre dal sole energia elettrica sembra una cosa fantascientifica ma è semplicissima. Si tratta di installare e montare dei moduli fotovoltaici che trasformano l’irraggiamento solare in corrente da utilizzare all’interno delle nostre case. Questi tipi di impianti ormai sono presenti in tantissimi tetti di edifici e palazzi, ma anche in campi agricoli.

Il boom del settore delle rinnovabili è stato fortissimo negli ultimi 10 anni, ma ha accusato un calo invece negli ultimi tre anni. Il motivo è la fine degli incentivi del conto energia, quel sistema che prevedeva il rimborso per vent’anni di tutta l’energia elettrica prodotta da fotovoltaico. Ma quanto costa installare un impianto fotovoltaico? Vale la pena ancora montare un sistema solare sul tetto della casa. Cerchiamo di rispondere a queste domande.

Quanto produce un sistema fotovoltaico

Dipende da molti fattori, in primis dalla zona climatica in cui verrà montato. Al sud Italia un sistema da 1 kW di potenza in grado di generare anche 1500 kWh l’anno, al centro Italia circa 1300, al Nord Italia 1200. Sono ottimi valori se pensiamo che la Germania, ancora più a nord di noi, è il primo paese al mondo per impianti installati. Significa che la convenienza c’è, soprattutto per le nostre zone climatiche.

montaggio impianto fotovoltaico

Per capire di quanta corrente abbiamo necessità durante l’anno, basta prendere tutte le nostre bollette elettriche. Sommiamo i kilowatt consumati e avremo un’idea di quello che è l’assorbimento annuale della nostra famiglia. A quel punto cerchiamo di dimensionare l’impianto fotovoltaico. Anche perchè lo scopo è quello di consumare il piú possibile l’energia prodotta durante il giorno perchè di notte i moduli non producono. Quindi dovremo fare le lavatrici di giorno, usare il forno di giorno, asciugacapelli di giorno, insomma il contrario di quello che facciamo ora.

Quanto spazio occupa un impianto solare

Per ogni kilowatt ci vogliono almeno 8 metri quadri di spazio, un’ area che non è casuale, ma deve essere non ombreggiata ed esposta a sud, con un’inclinazione dei moduli di circa 30°. È molto importante quindi che non ci siano ombreggiature nella parte in cui andremo ad istallare il nostro impianto.

Recuperare l’investimento iniziale con gli incentivi

Anche per il 2018 ci sono le detrazioni fiscali del 50% su una spesa massima di € 48.000 per impianti sotto i 20 kW di potenza. Ci rientrano tutti gli impianti casalinghi. Se quindi spendiamo per un sistema fotovoltaico  € 10.000, possiamo portare in detrazione € 5000 in 10 anni. Ovvero € 500 ogni anno. Si tratta di un bel risparmio fiscale.

Quanto costano i moduli fotovoltaici

I prezzi, come detto, negli ultimi 10 anni si sono abbassati moltissimo. Oggi un sistema da 3 kWp, ideale per una famiglia di quattro persone, costa circa € 6000, con gli incentivi fiscali lo paghiamola metà. È in grado di produrre energia energia elettrica che ci fa risparmiare circa € 600 l’anno in bolletta. Calcolando 20 centesimi di euro per 3000 kilowatt prodotti.

Differenza tra fotovoltaico e solare

molto spesso si mischiano le cose. Un impianto fotovoltaico produce corrente elettrico, uno solare permico acqua calda per uso sanitario. Nel secondo caso parliamo di collettori solari che possono costare anche circa 1000 euro, quelli piani a circolazione naturale. Ottimi per la doccia, specialmente nel periodo primaverile estivo e autunnale. Se vogliamo dotarci di un impianto in  grado di produrre acqua calda anche in inverno dobbiamo scegliere i collettori “heat pipe”, costano di piú ma producono acqua calda anche in inverno con poca luce. Ideali anche per realizzare sistemi i riscaldamento a pannelli radianti.

quanto dura un impianto fotovoltaico

Un sistema del genere può durare anche decine e decine di anni. Calcolate che la garanzia delle marche è di 25 anni sull’ 80% del rendimento iniziale. Significa che dopo un quarto di secolo i pannelli funzionano ancora ma con rendimenti ridotti del 20%.

Maggiori informazioni: http://www.pannellifotovoltaiciprezzi.org/
http://www.gse.it/it/Pages/default.aspx

 

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Produrre Acqua Calda con il sole

pannellisolariNon tutti sanno, oppure forse lo immaginano, che con il sole si può produrre acqua calda evitando l’utilizzo di gas oppure elettricità. Si fa uso di pannelli solari termici, http://www.pannellisolaritermici.org/, ovvero dei collettori, tubi, messi all’interno di un vetro di colore nero ove scorre acqua fredda. L’irraggiamento solare non fa che scaldare l’acqua che viene poi messa a disposizione della casa per uso sanitario. L’abbiamo spiegata un po’ in maniera semplice, ma il funzionamento è pressochè questo.

Ovviamente ci sono soluzioni più innovative, ad esempio i pannelli solari termici heat pipe, che aumentano le prestazioni e permettono di avere acqua calda anche d’inverno, quando il sole è fiacco o non c’è per nulla.

Ci sono poi i pannelli a circolazione naturale che sono molto economici e semplici da montare, ovviamente risultano essere meno efficienti e in caso di maltempo tendono a disperdere il calore.

Quelli invece a circolazione forzata si servono di una pompa elettrica collegata tramite sonde ad una centralina solare per far circolare l’acqua scaldata dal sole. Si tratta di un impianto più complicato dato che possiede il collettore termico connesso ad una  serpentina che si trova nel serbatoio. Il liquido dei pannelli si scalda e da’ il via ad una centralina elettronica che comanda una pompa elettrica. Così facendo il liquido caldo va nella serpentina e scalda l’acqua presente nel serbatoio.

I lati positivi della circolazione forzata son proprio dovuti al fatto che il funzionamento avviene in “maniera forzata”, quindi il serbatoio (che può avere un ingombro fino a 300-500 kg) non pone vincoli di posizionamento ed esteticamente all’esterno dell’abitazione ci sono solo i pannelli.

I Collettori solari possono essere utilizzati anche per riscaldare la  casa tramite sistemi con riscaldamento a pavimento a pannelli radianti. In pratica l’acqua calda va a finire nelle serpentine installate sotto il pavimento di casa che irraggiano calore all’ ambiente con notevole risparmio nella bolletta del gas che viene praticamente azzerata.

Gli incentivi: il governo RENZI ha prolungato fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni fiscali per coloro che acquistano pannelli solari termici che vanno a sostituire scalda acqua elettrici e a gas. In pratica per 10 anni possiamo detrarre il 65% del costo dell’ acquisto in 10 rate di eguale misura. Se si sceglie invece per il conto termico si ha diritto ad una remunerazione fissa per 2 anni in base alla grandezza dell’impianto. Stessa cosa vale se desideriamo acquistare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. In questo caso le detrazioni sono del 50% per una spesa massima di 48.000 euro.

Se invece volete divertirvi con il fai da te potete pensare anche di costruire un impianto con pannelli solari termici per riscaldare l’acqua con poco. Basta sapere un po’ di inglese e seguire il video qui sotto:

Come alimentare il proprio Pc senza corrente elettrica

Può capitare di aver bisogno di utilizzare il proprio pc laptop in un posto che non ha elettricità. Pensiamo ai camper, alle barche, a posti isolati, in montagna, nelle baite. I portatili hanno una batteria ricaricabile, è vero, spesso anche di lunga durata, ma se il tempo che dobbiamo passare in questo luogo isolato è tanto, prima o poi dovremo ricaricare le batterie. Come fare?

Le soluzioni sono due. Utilizzare un generatore elettrico a benzina o nafta, utilizzare i pannelli fotovoltaici. Nel primo caso si è un po’ scomodi. Il generatore di corrente, per saperne di più vedi www.generatoredicorrente.com, è un motore che alimentato con combustibile quale benzina, gas o nafta genera movimento che a sua volta produce energia elettrica.

Anche se esistono dei modelli portatili, il tutto pesa almeno una decina di chili e c’è bisogno di portarsi dietro anche il combustibile.

La seconda soluzione è quella più praticabile. Si tratta di utilizzare un kit composto da pannello fotovoltaico, inverter e regolatore di carica.

I pannelli fotovoltaici trasformano l’energia solare in corrente elettrica. L’inverter converter questa energia elettrica costante in alternata (quella che utilizzano i nostri elettrodomestici compreso il pc) ed il regolatore di carica fa sì che le batterie non ricevano picchi troppo alti di voltaggio in modo da essere bruciate.

Per alimentare un piccolo laptop che consuma 40-50 watt, ci vuole un pannello fotovoltaico almeno da 100-150 watt. Il problema è che un pannello del genere è un po’ ingombrante misura circa 1,5 metri per 60 cm. Potrebbe andare bene anche uno da 50-80 watt. E’ chiaro che un modulo più piccolo necessita di più ore di esposizione solare per ricaricare le batterie del nostro pc, ma potrebbe essere un buon compromesso per cercare qualcosa di più “trasportabile”.

kit-pv

Come montare il Piccolo Kit fotovoltaico per il proprio Pc

Partiamo dal modulo solare. Va esposto al sole senza ombreggiamenti, inclinato di circa 30-35 gradi verso sud. Produrrà energia elettrica in corrente continua a 12 V.

Ora prendiamo il regolatore di carica che ha la funzione di regolare la carica della batteria del pc. Evita la scarica eccessiva dell’accumulatore o la sua sovraccarica. Si connette al pannello solare tramite filo elettrico e fusibile.

L’inverter come detto trasforma la corrente da continua ad alternata, che è quella che ci serve per il nostro pc o per ricaricare tablet, smartphone ecc. E’ una scatolina piccolina, uno da 200 watt costa circa 30 euro. Normalmente questi piccoli inverter hanno un cavetto per collegarlo alla batteria dell’auto e, più frequentemente, un cavo per collegarlo, in alternativa, all’accendisigari dell’auto.

Seguendo lo schema della foto sopra il modulo si connette al regolatore di carica che a sua volta va collegato all’ inverter e ad una eventuale batteria dell’ auto. Noi colleghiamo la presa elettrica del nostro pc direttamente all’ inverter ed il gioco è fatto. Costo totale circa 150 euro con un pannello da 100-150 watt, 70 euro con un pannello da 50 watt.

Generatori per produrre elettricità dove non esiste

hondageneratoreNon sempre la corrente elettrica è a nostra disposizione. Pensate ai posti impervi, dove il cavo non arriva, oppure in case dove non è stato predisposto un allaccio, oppure ai momenti di black out. In tutti questi casi per avere energia elettrica ci sono due possibilità: ricorrere ai pannelli fotovoltaici, oppure ai generatori di corrente. Nel primo caso però abbiamo bisogno di insolazione, possono funzionare solo di giorno con il sole. Vediamo quindi come possiamo ottenere energia tramite la seconda opzione.

Cosa sono i generatori di corrente:
piccoli motori alimentari a benzina, gpl o nafta che producono energia elettrica tramite una combustione. Semplice il concetto, no? Li avete sicuramente visti vicino a delle bancarelle, nei mercatini notturni, quando c’è bisogno di luce elettrica per illuminare i banchetti. Probabilmente li avrete riconosciuti dal rumore che fanno, non sono infatti particolarmente silenziosi.

Costano poco. Partono da 200 euro, ma il prezzo sale ovviamente per quelli di potenza molto elevata. Alcuni sono dotati di circuiteria inverter per trasformare la corrente da continua ad alternata. La corrente continua va bene per una lpampadina, per apparecchi elettrici molto semplici, quella alternata serve per alimentare televisori, pc, tablet ecc.

La marca più utilizzata nel campo dei generatori di corrente è sicuramente Honda. I suoi motori sono affidabili proprio come quelli delle moto. C’è un vasto mercato anche del’ usato. L’Eu10i è il modello di entrata della casa nipponica, anche se non è proprio economico, circa 1200 euro. Ha un motore 4 tempi da 50 cc e permette di erogare anche corrente elettrica alternata con una potenza massima di 1 KVA. E’ portatile, con un rumore massimo erogato di 87 db, consumo compreso tra 0,3 e 0,6 litri al minuto. Peso di 13 kg a secco con un serbatoio da 2 litri.

Motore interno Honda EUI10
Modello GXH 50 Kg
Tipo – Cilindrata 4 tempi – 49 cc – Monociclindrico cc
Potenza max KW-CV g/m 1,32/1,8    6000
Raffreddamento aria
Valvole in testa OHV
Avviamento autoavvolgente si
Aria / choke manuale
Accensione TRANSIST.
Dispositivo antidisturbo si
Capacità serbatoio (EN 12.601 inclinicazione macchina 15°) 2.01.00 lt
Autonomia 4.42.00 h
Consumo 0.6~0.3 l/h

Come risparmiare energia elettrica in Casa

Le case degli italiani diventano più tecnologiche e green con elettrodomestici e impianti sempre più verdi e “parsimoniosi”, in grado di garantire altre prestazioni e un elevato comfort termico, ma soprattutto grazie alla domotica: quasi il 60% degli immobili di nuova costruzione (+16% negli ultimi due anni) ha almeno un elemento di automazione che permette di risparmiare fatica, soldi ed energia

II risparmio sulla bolletta, a fronte di una spesa iniziale che varia dai 10 ai 50.000 euro, può arrivare fino al 20%. Si va dalla climatizzazione ai sistemi di apertura e chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole ad elementi più complessi come antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell’energia elettrica. La regione italiana più domotica? Il Trentino Alto Adige, dove il 78% degli immobili di nuova costruzione ha almeno un elemento.

Per non parlare poi degli impianti fotovoltaici, il cui prezzo, è sceso fino a superare di poco 1 euro per ogni watt.

Consigli per risparmiare energia elettrica:

  • Scegliere l’illuminazione a led: con una vita media di 100.000 ore, le lampadine a led illumineranno la casa per decine di anni senza produrre scorie e inquinare.
  •  Spegnere le luci quando non servono. Spegnendo 5 lampadine lasciate inutilmente accese si risparmiano circa € 60 all’anno evitando l’emissione di 400 kg di C02 ogni anno.
  • Non lasciare gli apparecchi in standby. Un televisore acceso per tre ore al giorno e in standby per le rimanenti 21 ore consuma circa il 40% della sua energia nel modo standby.
  • Spegnere il computer quando ci si assenta dall’ufficio per riunioni lunghe o all’ora di pranzo. Si possono tagliare i consumi quotidiani fino al 20%.
  • Sfruttare al massimo la luce naturale scegliendo muri, soffitti e pavimenti chiari.

  • Usare un ventilatore: un condizionatore medio funziona a 1000 W, provocando circa 50 gr di emissioni di C02 all’ora con un costo orario di circa €0,10.