Le Migliori Bistecchiere Elettriche da usare in Casa

Le bistecchiere elettriche sono un prodotto molto apprezzato nelle cucine italiane. Permettono di realizzare grigliate di carne, pesce e verdure in modo rapido e dietetico, senza oli né grassi. Grazie alla resistenza elettrica a serpentina, non si ha bisogno di gas o carbonella e si possono usare direttamente in cucina, al chiuso. Inoltre produce meno fumo e odori perché il termostato permette di regolare il calore. Alcuni modelli hanno un dispositivo specifico antifumo e antiodore.

Ci sono quelle professionali che costano centinaia di euro e quelle economiche da 70-80 euro.

migliori_bistecchiere_elettriche

E’quindi una valida alternativa al barbecue che si fa nel giardino visto che sopra possiamo cuocere di tutto. I migliori modelli in vendita hanno una o due piastre di cottura, solitamente di alluminio rivestito di materiale antiaderente, ma si trovano anche di pietra, ceramica o vetroceramica. Tutte permettono di cucinare light, ma l’antiaderente è più facile da pulire.

Se la utilizzate per grandi quantità di cibo, meglio la bistecchiera a due griglie, che possono essere posizionate l’una sopra l’altra, a contatto, per cuocere velocemente da entrambi i lati oppure essere disposte affiancate per raddoppiare la superficie di cottura. In alcuni modelli puoi addirittura girare la piastra.

La temperatura è regolabile da 70° C a 250° C e, in alcuni apparecchi, è possibile selezionare le due piastre su valori diversi, oppure bloccare quella superiore in posizione sollevata per evitare il contatto con i cibi. La potenza varia da 700-800 watt fino a 2400 watt: più è alta, prima la piastra si scalda e mantiene più a lungo il calore.

E’ chiaro che è consigliabile utilizzarle all’ aperto per fare barbecue, ma nulla vieta di usarle anche in casa, magari vicino una cappa aspiratrice.

Vantaggi e svantaggi

la bistecchiera elettrica, rispetto a quella a carbonella, ha il vantaggio sicuramente della semplicità d’uso. Non bisogna accendere il fuoco ed aspettare che si scaldi, qui con la resistenza elettrica interna è tutto immediato.

La cottura, rispetto alla bistecchiera tradizionale, è piu’ uniforme grazie alle piastre che si chiudono sul cibo, cuocendolo in maniera uniforme su entrambi i lati, per una cottura pressochè perfetta. 
I modelli più moderni di bistecchiere elettriche sono dotati di dispositivi detti elimina odori e mangia-fumo. Inoltre sono da considerare i seguenti punti pro e contro:

  • Non necessitano di grassi in aggiunta per la cottura;
  • Riducono i cattivi odori e soprattutto il fumo;
  • Ha bisogno soltanto della presa elettrica per poter funzionare;
  • Ti consente di cuocere in maniera uniforme senza dover girare la carne;
  • Solitamente è ingombrante.

Lo svantaggio più comune tra tutti i tipi di bistecchiere elettriche consiste nel mantenimento degli odori dato che, non potendo essere utilizzati saponi in quantità idonea per eliminarli, questi tendono a sedimentarsi, a meno che non pulite la bistecchiera con prodotti naturali. Per questo motivo è sconsigliata la cottura di carne e di pesce sulla stessa piastra.
Meglio averne due allora, magari acquistandole più in là nel tempo.

I migliori modelli

Rowenta 702D: bistecchiera con doppia piastra elettrica da 2 Kw. Ha la funzione cottura automatica che cuoce senza far nulla impostando il tempo da sola a seconda del cibo. Cuoce di tutto, dagli hamburger alla carne al pesce al formaggio, verdure comprese.

Philips HD6323/20: è fornito di coperchio per facilitare la cottura. Regolabile su temperature da 70 °C a 230 °C, ha potenza di 2000 watt e piastra antiaderente che può essere usata su due lati: liscia e con scanalature.

De’Longhi CGH902:una volta aperta, la superficie di cottura della bistecchiera CGH 902 di De Longhi raddoppia. Con piastre in materiale antiaderente, ha potenza di 1500 watt e un sistema che facilita la scolatura e la raccolta del grasso e dei liquidi, per una cottura ancora più light.

Girmi Grigliatutto BS45: la bistecchiera BS45 di Girmi è dotata di rivestimento interno antiaderente Petravera®, resistente come la pietra a graffi e usura, per una cottura perfetta senza oli né grassi. Ha potenza di 1500 watt e manico
termoresistente con chiusure laterali.

Ariete La Grigliata 2200: potenza da 2,2 Kw entra subito in temperatura. Ha il timer per la programmazione e vasca per lo scolo del grasso, si pulisce facilmente con un normale detersivo per i piatti. Coperchio in vetroresina che si può facilmente inserire nella lavastoviglie.

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Condizionatori Portatili e Fissi Consigli ed Installazione

Con l’arrivo del caldo puntualmente si presenta il problema più annoso dell’estate: mi faccio il condizionatore o continuo con il vecchio ventilatore. Una volta era facile rispondere, visto che i condizionatori erano appannaggio solo delle grandi aziende, sconosciuti alle masse dei consumatori. Da una decina di anni a questa parte le cose sono cambiate, i prezzi si sono abbassati e ora ci si porta a casa un condizionatore con 300 euro.
Le domande che però si pongono tutti i consumatori però sono sempre uguali: che modello comprare, è meglio fisso o portatile, cosa controllare prima del’ acquisto? Procediamo con ordine.

condizionatoreportatile

 

Meglio fissi o portatili
il condizionatore fisso è dotato di due parti, quella interna detta split, e quella esterna, ovvero il motore. Sono collegati da due tubi dove circola il gas r410 necessario per il processo di climatizzazione.

Il problema più grande per chi vuole acquistare un fisso è l’installazione del motore esterno. Grande, pesante, ingombrante spesso non abbiamo lo spazio adeguato e poi è veramente brutto da vedere. In questi casi si opta per l’altra soluzione.

Il condizionatore portatile ha nel suo monoblocco il motore, quindi non c’è bisogno dell’unità esterna, può essere poi utilizzato anche in altre stanze perchè trasportabile, è dotato di ruote. Se da una parte la mancanza del motore esterno ci permette di utilizzarlo dappertutto, dall’ altra la sua rumorosità non è indifferente. Il motore è all’interno, non all’ esterno, e quindi si fa sentire. In più non avrà l’efficienza di un condizionatore fisso, proprio perchè, per motivi di spazio, il motore è più piccolo.

Il Pinguino De Longhi è il più famoso ma condizionatori portatili sono prodotti anche da Olimpia Splendid, Argo e Zephir. I prezzi dei condizionatori portatili si sono abbassati parecchio e ora con 300-400 euro portiamo a casa un modello da 9000 Btu . Risparmiamo inoltre i costi di installazione necessari per montare un fisso.

Condizionatori portatili senza tubo esterno:
purtroppo non esistono, è un falso mito. Ci si confonde con i deumidificatori. I condizionatori devono poter espellere l’aria calda all’eserno, fa parte del processo di climatizzazione. Ci sono però alcuni modelli che non hanno il tubo perchè si installano a parete, su quelle perimetrali e fanno uscire l’aria calda attraverso due fori praticati sulla parete.

 

Meglio inverter o ON-OFF:
nel primo caso il condizionatore non si spegne mai. Quando ha raggiunto la temperatura desiderata rimane acceso al minimo. On-Off invece si spegne ed accende ogni volta che ha raggiunto la temperatura. I condizionatori inverter costano di più ma consumano di meno.

condizionatore-split

unità esterna e split condizionatore

 

Il dimensionamento di un condizionatore:
la “potenza” di un condizionatore è espressa dai BTU, British Thermal Unit. Più è grande questo numero maggiore è la capacità di refrigerazione. A grandi linee un 9000 Btu arriva a “coprire” ambienti da 25 mq, il 12000 da 40 mq. Dipende però da vari fattori come la differenza tra temperatura esterna ed interna, la presenza di fonti di calore, la coibentazione ecc.

L’EER è un altro indice che dobbiamo tenere in considerazione. Maggiore è questo numero più capacità di raffreddare avrà il condizionatore, mentre il COP indica la capacità di riscaldare.

 

Consumo:
il consumo è il tallone d’Achille dei condizionatori. Gli inverter sicuramente fanno risparmiare di più rispetto ad un ON-OFF. Diciamo che comunque per un inverter che va a regime da 9000 Btu non meno di 500 watt l’ora, on-off 800-1000 watt l’ora.

 

Condizionatore quali acquistare – Consigli:
la marca che regna incontrastata è sicuramente Daikin. Sono giapponesi, presenti sul mercato da diversi decenni. I loro prodotti sono considerati i più affidabili e longevi, anche se un po’ più cari.
Dietro Daikin c’è un trittico di aziende made in Japan: Mitsubishi, Hitachi, Sharp. Poi ci sono le due coreane, Lg e Samsung che  guadagnano sempre più terreno.

 

Quanto costa installare un condizionatore:
dipende dalla difficoltà. Un’installazione semplice, muro-muro con una distanza tra split e unità esterna al massimo di 2,5 metri costa circa 150 euro + iva escluse le staffe (30 euro) per sostenere il motore esterno. Un installatore onesto non vi potrà chiedere di più. Controllare che abbia gli strumenti come la pompa per il vuoto per completare l’installazione.

Il principio di funzionamento di un Frigorifero

frigoOggi diamo per scontato aprire la porta del frigorifero per prendere dei cubetti di ghiaccio o per mangiare del cibo freddo, ben conservato, ma fino a 60 anni fa non era così. Il ghiaccio si portava e si vendeva casa per casa, grossi blocchi che venivano conservati un una zona fresca ma che non duravano molto. Poi è arrivato il frigorifero, in Italia grazie a Guido Borghi, colui che ha inventato la Ignis tanto da far diventare il nostro paese il secondo produttore al mondo. Ma come funziona un frigorifero? Ce lo siamo mai chiesti?

Il principio di funzionamento
se ci versiamo un po di alcool sulla pelle e lo sferghiamo si sentirà freddo – molto freddo. Perchè? L’alcool evapora a temperatura ambiente e come evapora, assorbe il calore sulla superficie della pelle, rendendo la pelle più fresca. Un refrigerante speciale chiamato a funzioni di raffreddamento in un frigorifero funziona più o meno nello stesso modo . Il refrigerante è intrappolato all’interno di una serie di bobine e attraverso un circuito passa dallo stato liquido a gassoso .

Il frigorifero utilizza utilizza cinque componenti principali:
-Compressore
-Tubi scambiatori di calore (serpentina o set spirale di tubi esterni all’unità)
-Valvola di laminazione o espansione
-Tubi scambiatori di calore (serpentina o set spirale di tubi all’interno dell’unità)
-Refrigerante (liquido che evapora all’interno del frigorifero per creare freddo).

 

  1. Il compressore comprime un gas, è  uno degli elementi che si rompe più spesso in un frigorifero insieme al termostato (quest’ultimo misura la temperatura all’interno del frigo)
  2. Le bobine sul retro del frigorifero permettono al gas di dissipare il suo calore. Il gas si condensa in ammoniaca liquida ad alta pressione.
  3. L’ammoniaca liquida ad alta pressione scorre attraverso la valvola di laminazione . Si può pensare a questa valvola come un piccolo foro. Su un lato del foro c’è ammoniaca ad alta pressione. Sull’altro lato del foro c’è una zona a bassa pressione (perché il compressore sta succhiando gas su quel lato).
  4. L’ammoniaca liquida bolle e vaporizza immediatamente, la sua temperatura arriva a -27 C. Questo rende l’interno del frigorifero freddo.
  5. Il gas di ammoniaca fredda viene aspirato dal compressore , e il ciclo si ripete.

Per maggiori info sulla refrigerazione e sull’assistenza dei frigoriferi professionali cliccate questi link.

Valvole termostatiche wifi per il controllo dei termosifoni

valvolaArriva l’inverno e con il freddo aumentano anche i costi della bolletta energetica legati al consumo del gas. Per scaldarsi utilizziamo prettamente caldaie alimentate a gas metano e per risparmiare basterebbe qualche piccolo accorgimento. Il componente più utile in tal senso è la valvola termostatica. Di cosa si tratta? Proprio di una valvola, quella in foto qui accanto, da attaccare al termosifone che regola la quantità di calore che deve erogare lo stesso. Meno calore, meno consumo del gas.

Ciò è utile soprattutto nei casi in cui ci sono stanze che non utilizziamo durante il giorno o che usiamo parzialmente. Pensiamo ad un ripostiglio, oppure alla camera da letto che ci serve solo la notte. Potremo impostare meno calore durante il giorno e più calore quando stiamo per andare a dormire. Insomma le applicazioni sono molteplici.

Valvole termostatiche digitali, vedi http://pannelliradianti.blogspot.it/2012/11/valvole-termostatiche-per-i-termosifoni.html:
hanno un piccolo display digitale che indica la temperatura da impostare indicata in gradi. Possono essere programmate e far partire o spegnere il termosifone ad una data ora.

A partire dal 2014 sarà obbligatorio in molti regioni d’Italia applicare le valvole termostatiche su tutte le case per la contabilizzazione del calore, specie nei sistemi a riscaldamento centralizzato. Per leggere i consumi le valvole invieranno un segnale ad una centralina tramite wireless, ogni condomino pagherà in base all’ effettivo consumo.

Ci sono poi le valvole termostatiche wifi che possono essere comandate via telecomando. Se invece volete spegnere ed accendere la caldaia attraverso Internet potete farlo installando i termostati wifi. I modelli più famosi sono Nest e Tado che costano circa 250 euro.

Consuma di più condizionatore o Ventilatore

ventilatoreatorreQuando il caldo si fa opprimente ci sono solo due modi per rinfrescarsi all’interno delle nostre case: il caro e vecchio ventilatore ed il condizionatore d’aria. Gli acquisti negli ultimi anni si sono concentrati su quest’ultimo apparecchio che ha conosciuto un successo mai visto nel settore degli elettrodomestici. Ma quale dei due è migliore per raffreddare la casa? Che modello scegliere? Quali sono i prezzi di condizionatori e ventilatori. Cerchiamo di rispondere a tutte le domande andando per ordine.

Il funzionamento dei ventilatori è abbastanza semplice: un motore che gira a cui sono attaccate delle pale che generano una “brezza”, una specie di vento fatto in casa. Danno sollievo e ci fanno resistere meglio al caldo. Non abbassano la temperatura e non tolgono umidità all’aria. Se misurate infatti la temperatura prima e dopo l’accensione di un ventilatore rimarrà uguale.

I ventilatori costano poco, a partire da 30 euro per quelli portatili fino a superare i 100 euro per quelli avanzati.

I modelli:i ventilatori da soffittosono quelli più efficienti. Vengono attaccati al soffitto e spesso sostituiscono il lampadario. Hanno la possibilità di illuminare la stanza grazie all’ attacco per lampadine a basso consumo e sono comandati da un telecomando. Timer programmabile, regolatore di velocità sono appannaggio dei modelli un pochino più avanzati. Dal punto di vista del design ci sono quelli con le pale colorate, vintage, di legno, per la stanza dei bambini.

I ventilatori a colonna sono alti da 70 a 110 cm. Possono essere piantati a terra o sul tavolo. Ci sono poi quelli esclusivi, senza pale, inventati da Dyson che costano 300 euro e poi i classici portatili da mettere accanto al letto.

I condizionatori d’aria: da noi è un concetto relativamente giovane quello del condizionamento nelle case. Per gli americani è una realtà fin dagli anni 50, nelle nostre case è entrata in pianta stabile da un s, l’decennio.

Come funzionano: un gas, l’R410a, viene compresso e trasformato in liquido che perde il suo calore grazie ad un condensatore. L’aria fredda generata viene poi diffusa da uno split.

Meglio condizionatore portatile o fisso:quelli a muro sono composti da due parti: l’unità esterna e lo split interno collegati tramite tubazioni. Il motore va installato all’ aperto, spesso appoggiato al muto perimetrale di casa o sul balcone. Non è certo bello da vedere, grosso, pesante e anche un po’ rumoroso.

I fissi sono molto più efficienti dei portatili e ovviamente meno rumorosi perchè il motore è all’esterno. L’efficienza di raffrescamento si legge nell’ indice EER, più è alto meglio è, mentre la “forza” di riscaldare nel COP.

I consumi: non c’è paragone, un ventilatore consuma tra i 40 e 100 watt al massimo, mentre un condizionatore in classe A, inverter da 9000 Btu, può arrivare a “succhiare” 800 watt l’ora.

Quanto spendiamo in bolletta: nei giorni feriali, tra le 8 e le 19, un kilowatt costa anche 20 centesimi. Dieci ore con il condizionatore acceso significa spendere 1,6 euro. L’assorbimento del condizionatore poi dipende pure da altre variabili come la differenza di temperatura tra interno ed esterno, presenza di fonti di calore nella stanza, esposizione di pareti al sole ecc.

Smart Tv e Televisioni Led 3D quali scegliere

tvledI televisori piatti, al plasma, lcd e ora led sono stati la rivoluzione tecnologica degli ultimi 10 anni al pari di tablet e smartphone. La tecnologia sembra essere giunta al capolinea e nelle case degli italiani ormai i tv color a tubi catodici sono stati ormai soppiantati. Ora è il momento delle smart tv e delle televisioni 3d.

Cosa sono le smart tv:
si tratta di tv led multimediali. Il tutto gravita attorno ad Internet. Si connettono alla rete tramite porta Lan oppure wifi. Con il telecomando si naviga su Internet, si telefona con Skype grazie alla telecamera di cui sono dotati, si vedono i video su Youtube e si interagisce tramite le migliaia di App che sono integrate nei televisori. Ogni marca ha le sue applicazioni. Ad esempio Samsung ha Spotify, il Meteo, Repubblica Tv, giochi come Angry Birds ecc. Insomma un pc integrato nel televisore di casa che diventa il centro multimediale del nostro salotto.

Cosa sono i televisori 3D:
visualizzano, tramite speciali occhiali, immagini stereoscopiche in 3 dimensioni. Possono essere attive: in questo caso si usano occhiali che oscurano alternativamente la luce per ogni occhio per dare l’effetto tridimensionale. Oppure passive: tecnologia utilizzata nel cinema, occhiali più leggeri senza pile. Si tratta di un sistema un po’più economico, la visione un pochino stanca e l’effetto è più sottile.

Ovviamente un televisore 3D può perfettamente funzionare in 2D. La sorgente di un film in 3D arriva da Blue Ray, lettore di dischi ottici.

Quale modello scegliere:
innanzitutto la dimensione. Per calcolare la giusta distanza:
Per untv led Full HD si deve moltiplicare la diagonale dello schermo per 1.5, mentre in presenza di un tv HD (meno definito) bisognerà moltiplicare la sua diagonale per 2.3.

Le marche:
in questo momento la coreana Samsung è quella più venduta. I suoi prodotti sono eccellenti e coprono tutte le fasce di prezzo e di modelli. Anche Philips, Lg e Sony sono molto apprezzate, a distanza Panasonic.
Poi ci sono i modelli economici. Tutti prodotti in Cina. Ad esempio United, distribuita da una ditta italiana e quindi con buona assistenza. Poi c’è Haier, Dikom, la tedesca Hannspree e Q-Bell. Quasi sempre sono modelli Led in Hd dal prezzo interessante. La differenza la fa l’assistenza.

Perchè scegliere un televisore led:sono più brillanti nei colori, pesano di meno rispetto a quelli a tubi catodici, appena 10 chili per uno da 37 pollici contro i 50 chili di uno da 29 pollici.
Consumano di meno e sono multimediali. Inoltre hanno il decoder digitale incorporato ed ormai costano molto poco.

Meglio Climatizzatore Portatile o a Muro

climaportatileCon l’arrivo del gran caldo la richiesta di condizionatori sale in maniera vertiginosa. Un po’ come gli statunitensi ci stiamo abituando all’ idea che d’estate non si possa più vivere senza aria condizionata, di conseguenza scatta la corsa all’ acquisto. I climatizzatori si dividono in due grandi categorie, quelli fissi, a muro e quelli portatili. Quale dei due è migliore? Quale la scelta giusta? La risposta dipende da diversi fattori, con calma andiamo ad analizzare un po’ di fatti.

Cos’è un condizionatore: si tratta di un apparato composto da più parti. In breve: un compressore trasforma un gas, in questo caso R401A, in liquido, c’è poi il condensatore che fa perdere calore al liquido e l’evaporatore che lo diffonde a bassa temperatura. Tutto ciò detto in poche parole. Nella fattispecie i condizionatori d’aria sono composti da due parti: il motore esterno e lo split interno fissato a muro. I due comunicano tra di loro attraverso tubazioni.

I condizionatori senza unità esterna sono quelli portatili. Hanno il motore nel blocco e comunicano con il mondo esterno, buttano fuori aria calda sottratta all’interno, tramite un tubo di scarico che solitamente si fissa con un buco nel vetro della finestra. Perchè sceglierli? Costano poco, possono essere spostati da un ambiente all’ altro, ma soprattutto non hanno bisogno di installazione. Non c’è necessita di montare esternamente il motore. Molti condomini non lo permettono per motivi di estetica, altre volte non c’è lo spazio. In questi casi la soluzione climatizzatore portatile è ottimale. Ricordiamo però che un condizionatore portatile è più rumoroso di uno fisso, ha il motore interno, ma soprattutto non ha la stessa efficienza o potere refrigerante di uno a muro.

Condizionatori a muro: composti da split interno e, come detto, motore esterno. Solitamente il motore si installa fuori dal balcone o nei pressi di una finestra. Un’installazione costa circa 150-200 metri con un massimo di 2 metri di distanza tra motore e split. Sono molto efficienti  e silenziosi.

Le marche: Daikin è leader in assoluto, quella più costosa ma anche la più affidabile. Insieme un altro trio di marche giapponesi: Mitsubishi, Sharp ed Hitachi. Poi c’è Lg e Samsung, molto vendute grazie alla loro capillare distribuzione e all’ assistenza. Gli italiani sono presenti nel campo dei climatizzatori portatili con De Longhi con il suo Pinguinoe Olimpia Splendid. Ci sono poi tanti prodotti cinesi economici che sono sufficientemente affidabili. In quest’ultimo caso affidatevi alla riconoscibilità ed esperienza del distributore italiano come Argo, Zephir, Artemio, Midea, Howell, Ariston, Vortice.

Che modello scegliere in base alla grandezza della stanza: in questo caso l’indice da tenere sotto occhio è il BTU, British Thermal Unit. Solitamente i modelli più venduti sono da 9mila e 12mila BTU. Diciamo che un 9 mila potrebbe andare bene anche per 20-25 mq, dipende però dalla stanza: se il sole ci batte tutto il giorno, quante persone occupano la stanza, se sono presenti finti di calore. 12000 BTU anche fino a 50 mq.

Ricaricare un condizionatore: un climatizzatore non ha bisogno di ricarica. Il circuito idraulico-pneumatico è sottovuoto ed il gas non può uscire. Se ci dovessero essere delle microfessurazioni ed il gas esce ci sarà bisogno di rivedere l’impianto. Se ricarichiamo andremo incontro nuovamente a perdite. Diffidate da chi vi dice che ogni 2 anni va fatta una ricarica.