I Migliori Sistemi Multiroom per ascoltare la musica in piú stanze

Fino a poco tempo fa la musica si ascoltava da un cd, un registratore, un disco. Con gli mp3 ed Internet è diventata “liquida”. Può essere fruita senza un supporto magnetico o ottico, la fonte è il nostro cellulare, il pc, oppure direttamente Internet. Sono nati così i sistemi sonori, speaker wireless, che utilizzano Spotify, oppure Deezer, connettendosi al web e mettendo a disposizione un catalogo musicale immenso.

I sistemi multiroom, speaker wireless che si connettono senza fili, hanno poi permesso di ascoltare file musicali in piú stanze, anche con fonti sonore diffeenti. Oggi vogliamo spiegarvi come creare un sistema multi stanza con poche centinaia di euro.

Non abbiamo bisogno di cd, amplificatori, ma soltanto degli speaker wireless, di una connessione Internet oppure di una chiavetta Usb dove ci sono i nostri file musicali.

Sistemi Bose: conosciuta come una delle migliori brand per gli amanti dell’ hi-fi il brand americano si è buttato sul mercato dei “multiroom”. I sistemi SoundTouch e SoundTouch 30 rappresentano rispettivamente la base e il top dell’offerta di Bose. Il primo, compatto e portatile in virtù della batteria ricaricabile (dall’autonomia di circa tre ore), è adatto per stanze di piccole e medie dimensioni, mentre il secondo riesce a sonorizzare anche ambienti di maggior
cubatura.

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Identica la dotazione di entrambi i dispositivi, con display Oled frontale che durante l’ascolto visualizza la sorgente, il nome del brano in riproduzione, l’autore e il titolo dell’album, sei tasti di preset sul pannello superiore per avviare direttamente la riproduzione dalle sorgenti memorizzate più i controlli di volume, accensione e selezione dell’ingresso ausiliario a jack da 3,5 mm, posizionato sul retro. La connettività Wi-Fi si completa con una porta Ethernet (solo sul SoundTouch 30) e con le connessioni Usb, riservate alla configurazione da computer. Gli apparecchi sono certificati AirPlay, quindi gestibili direttamente da tutti i device Apple.

Sul piano sonoro, entrambi i Bose hanno una timbrica molto gradevole seppur non perfettamente neutra, che tende a privilegiare le frequenze medio basse. Il SoundTouch 30 ha esibito un fronte sonoro spazioso, una gamma bassa profonda − abbastanza controllata anche ad alto volume − e medio alti sufficientemente vivaci. Buona la dinamica e la tenuta in potenza, senza avvertibili distorsioni o risonanze indesiderate del cabinet anche a volume sostenuto. Come prevedibile, il Portable ha riproposto la medesima impronta sonora ma in scala ridotta, esibendo una potenza d’uscita accettabile ma, soprattutto, un resa nei bassi inaspettata per un dispositivo di queste dimensioni.

Samsung: se volete spendere qualcosa in meno per creare un sistema multiroom potete optare per il SAMSUNG WAM. I vari speaker si differenziano esternamente  solo per le dimensioni, poiché adottano il medesimo design inconsueto a forma triangolare con il frontale arcuato, una soluzione interessante che consente di posizionare i diffusori in orizzontale o in verticale con il supporto da tavolo in dotazione. Il sistema di controllo è costituito dai comandi a sfioramento (mute, volume, SoundConnect, preset e Bluetooth) incorporati nel pannello superiore lucido (bianco o nero), mentre al vertice dei due lati posteriori è ricavato un vano che ospita una porta Ethernet, una Usb (solo per upgrade/ manutenzione) e due tasti per la connessione Wi-Fi con Wps e aggiunta di un ulteriore modulo audio Samsung.Gli speaker si connettono in wifi ad Internet e supportano servizi streaming quali Qobuz, Juke, Spotify, 7Digital, Rdio, Napster, Deezer, Murfie e 8tracks. Tra le opzioni interessanti vi è la possibilità di realizzare un sistema surround fino a 5 canali. Entrambi hanno esibito un buon impatto dinamico e una timbrica equilibrata, con una gamma bassa leggermente enfatizzata e medio altri trasparenti e vivaci. Apprezzabile la tenuta in potenza, più che adeguata per ambienti di medie dimensioni: alzando il volume oltre i 3/4 l’M5 ha perso leggermente in coesione e precisione, mentre l’M7 ha ovviamente dimostrato di fronteggiare più agevolmente il maggior impegno nel pilotare i driver.

JBL Flip II Sistema Audio Portabile: UNO SPEAKER wireless portatile a meno di 100 euro che suona benissimo. Dispone anche di microfono per poter essere utilizzato anche come speaker vivavoce per le chiamate al cellulare. Si connette con Bluetooth senza fili o con tecnologia NFC. Dotato di batteria ricaricabile ha un’autonomia di uso di circa 5 ore.

Sonos: azienda statunitense è stata tra le prime a presentare piattaforme audio wireless e multi ambiente. Tre versioni di altoparlanti amplificati siglati Sonos Play:1, Play:3 e Play:5. Play:1,costituisce l’entry level nel mondo Sonos: disponibile in tonalità bianca o nera, si tratta di un parallelepipedo dai bordi arrotondati, alto circa 16 cm e largo 12 cm, che ospita un driver da 3,5 pollici più un tweeter e l’elettronica. Ha una porta Ethernet per la connettività cablata, che si aggiunge al modulo Wi-Fi interno. L’unità riproduce l’audio mono, ma può essere abbinata via software ad altro dispositivo analogo per formare un dispositivo stereo. Più laboriosa la configurazione del Play:5, che grazie alla maggiori dimensioni (22 x 37 x 12 cm) e allo sviluppo in senso orizzontale è in grado di alloggiare un woofer da 3,5 pollici centrale, due midrange da 3 pollici e altrettanti tweeter, pilotati da cinque amplificatori in classe D. Il tutto lavora in configurazione bass reflex. Buona la timbrica del Play:1, rivelatosi adatto con tutti i generi musicali sfoggiando sempre un suono equilibrato, con bassi ben presenti, gamma media precisa e acuti leggermente arrotondati ma dettagliati; l’ottima resa in mono diventa poi eccellente in stereo con due Play:1 accoppiati via software. In modalità singola il Play:5 ha ovviamente rivelato una maggior estensione di gamma e una risoluzione migliore nei passaggi più impegnativi rispetto alla versione base, che rimane comunque su livelli di eccellenza difficili da eguagliare quanto a rapporto prezzo/ prestazioni.

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Come Trasformare lo Smartphone in un impianto Hi-Fi

Se una volta, per ascoltare musica in alta qualità, serviva un impianto stereo costoso composto da amplificatore, piatto e cd, oggi ci serve solo uno smartphone ed una docking station. La fruizione della musica è di certo cambiata, non esiste più il supporto fisico come un nastro, disco in vinile o cd, ci sono gli mp3. Trasformare lo smartphone in un impianto hi-fi con una buona qualità musicale è semplice e relativamente economico.

Ascoltare musica è gratuito grazie a servizi come Spotify e Deezer che mettono a disposizione un catalogo sterminato di artisti in cambio dell’ ascolto di qualche pubblicità ogni tanto. Questi programmi sono disponibili in app sia per Android che per Apple IOS. Ora dobbiamo dotarci di una docking station, ovvero di una cassa fisica da cui uscirà l’audio. Maggiore spendiamo e migliore sarà la qualità. Ci sono speaker da 30 euro come da 500 euro.

Diciamo che per avere qualcosa che si avvicini ad un vecchio hi-fi degli anni 80 dobbiamo spendere almeno 300 euro. La cosa buona è che queste casse o docking station possono essere utilizzate non solo con il nostro smartphone ma anche con altri dispositivi come tablet, pc, ma anche smart tv per ricreare un audio degno di un cinema.

Si possono collegare senza fili via bluetooth oppure con vado jack da 3,5 mm. In alcuni casi non c’è nemmeno bisogno dello smartphone perchè alcune docking station possono ricevere direttamente il segnale wifi del router adsl internet per connettersi alla rete e fare il play dei brani musicali come degli speaker wireless. La maggiorparte delle docking station possiede anche il telecomando per il controllo da remoto a distanza.

philips docking

Sony RDPX200IPN.EU8 Diffusore con Docking Station:Questo apparecchio è compatibile con gli iPad dotati del primo connettore (iPad dalla prima alla terza generazione). La qualità audio è molto buona, come dimostrano i risultati sia delle misurazioni strumentali sia delle prove di ascolto. Ottiene risultati lusinghieri anche per quanto riguarda la facilità d’uso e i consumi. L’unico neo è dato dal telecomando, migliorabile nella qualità e nella funzionalità.

Philips DCM3260/12: questa docking station ha un audio molto potente, con bassi ricchi e profondi, è compatibile sono con Ipod, Ipad e Iphone, non possiede il bluetooth, bisogna qundi inserire il proprio smartphone nella dock.

Bose® Diffusore SoundLink® Bluetooth® Serie III – Grigio: la qualità di Bose non si discute, questa docking station può essere usata con qualsiasi smartphone grazie al collegamento bluetooth. Potenza e bassi sono straordinari ed effettivamente ci si stupisce sia per la qualità sonora, sia di come un oggetto dalle dimensioni così piccole possa avere delle prestazioni così elevate.

Edifier R1280T. assomigliano alle vecchie casse per hi-fi ed in effetti sono identiche. La differenza è che sono amplificate quindi possono essere usate su qualsiasi dispositivo, smartphone inclusi, che abbia un attacco da 3,5 mm con il cavo jack.

Le migliori Cuffiette per ascoltare Musica quando si fa sport

cx685Quando facciamo sport, durante la corsa, in palestra, al mare e vogliamo ascoltare musica con il nostro smartphone o lettore mp3 abbiamo bisogno di cuffiette che si “stringano” bene al nostro padiglione aulicolare. Sono differenti e più piccole rispetto alle cuffie sopra aurali. Non sempre sono economiche, ma “infilandosi” bene nell’ orecchio riescono ad offrire così bassi profondi e medi/alti chiari. Diamo un’occhiata alle migliori cuffiette per ascoltare musica quando si fa sport.

Philips Fidelio S2: sono probabilmente le migliori, ma non costano parecchio. Potete scegliere la taglia della cuffia tra le sei disponibili per ottenere un audio di qualità superiore nella misura perfetta per le vostre orecchie, senza
lasciar trapelare una sola nota all’esterno. La schiuma flessibile offre una presa sicura, bassi notevoli ed eccellente
isolamento. La comodità di questi auricolari è notevole, hanno un aspetto sobrio ed eccellente qualità di costruzione. A questo prezzo è possibile trovare auricolari con un suono più audiofilo, per esempio da Sennheiser, ma difficilmente saranno così confortevoli e stilosi.

Pioneer SE-E721-K: secondo i runner che le hanno provate rimangono incollate all’ orecchio anche con movimenti intensi e bruschi. L’audio è ottimo e corposo, anche se i bassi non sono così corposi, lo speaker integrato è da 9 mm. Non tanto lungo il cavo, circa 1,2 metri.

Bose SIE2i Sport: come suggerisce il nome sono auricolari per chi corre. Vengono forniti insieme a una fascia da braccio Reebok per alloggiare il telefono e ad alette in silicone che si adattano alla forma delle orecchie per rimanere al loro posto anche facendo sport. Il design aperto li rende inutili su rumorosi mezzi di trasporto in compenso si rimane consapevoli del mondo circostante. Solo il tempo ci dirà se la superiore resistenza al sudore vantata da Bose è davvero tale.

Harman Kardon HAR-KAR-AE Sebbene siano un tantino pesanti per fare sport, sono auricolari comodi per l’uso quotidiano. Per quanto riguarda la qualità audio, gli AE non sono al livello dei Fidelio S2 di prezzo simile. L’audio non trova mai il bilanciamento giusto i bassi sono fuori misura e i medi si sentono poco. L’audio non è pessimo ma a questo prezzo c’è di meglio.

Urbanears KransenCome sempre con Urbanears, questi auricolari sono belli e sfoggiano un design interessante. Non solo potete scegliere tra 10 colori diversi, ma li potete unire a formare una collana e potete piegare il cavo in un’apposita asola pensata per evitare i grovigli. L’audio è così così. È nitido, ragionevolmente alto e OK per la musica pop, ma è della stessa qualità che trovate in auricolari privi di particolare design, a molto meno. Di positivo, c’è l’aggiunta di un microfono per chiamate senza mani e un telecomando in-line per scegliere i brani.

Sennheiser CX 685 (in foto): a prova di sudore e resistenti all’umidità queste cuffiette garantiscono bassi ricchi e alti nitidi. Gli auricolari sono in silicone supportati da alette di sostegno nero che sporgono dagli stessi per fornire una stabilizzazione superiore. Purtroppo non è presente il telecomando ed il microfono.

Come convertire i testi di Wikipedia in audio da ascoltare

Wikipedia è diventato uno dei siti più visitati al mondo, ed è il portale numero uno per cercare qualsiasi tipo di informazione, la più grande biblioteca del mondo. Esistono diversi modi per salvare in locale un articolo che ci interessa, cosi da poterlo leggere con calma, anche senza connessione Internet. Ad esempio, è possibile convertire qualsiasi pagina in un eBook facendo clic su Crea un libro dal menu Stampa/esporta, che si trova a sinistra in qualsiasi pagina di Wikipedia.

Ma se vogliamo qualcosa di ancora più innovativo, possiamo andare sul sito Pediaphon, che consente di trasformare le voci di nostro interesse in un MP3 audio, da ascoltare ccn calma, ad esempio con il nostro player durante una passeggiata. Il servizio consente di scegliere la lingua e il genere (maschile o femminile) della voce. Basta inserire un termine di ricerca come se fossimo su Wikipedia, selezionare MP3 come output desiderato e attendere la generazione del file, che potremo poi tranquillamente scaricare. In alternativa, possiamo ascoltare in testo in tempo reale sul browser con Flash, Java o Windows Media Player.

Al momento le lingue supportate sono l’inglese, il francese, polacco, il tedesco e lo spagnolo, presto arriverà anche l’italiano.

Se invece desideriamo convertire in audio un qualsiasi testo elettronico c’è Balabolka, un programma gratuito che trasforma in mp3 testi in formato Pdf, Epub, Mobi, AZW, AZW3, CHM, DjVu, DOC, EPUB, FB2, HTML, LIT, ODT, PRC e RTF,

Audio Wireless come comunicano i componenti tra loro con lo Standard WISA

audio wirelessL’audio senza fili non ha ancora preso piede. La colpa è del segnale utilizzato, solitamente il wi-fi e Bluetooth che non garantisce sempre la pulizia di suono a causa delle interferenze. Per arginare questo problema nel 2011 è nata l’associazione WISA (Wireless Speaker and Audio), con l’obiettivo di consentire la trasmissione dell’audio di qualità HD senza fili in sistemi di home entertainment.

Creata da un gruppo di aziende leader nel settore audio-video, la WiSA ha l’obiettivo di certificare l’interoperabilità fra i trasmettitori WiSA-compatibili, come TV decoder e lettori Blu-ray, con i ricevitori integrati nei diffusori utilizzati nei sistemi Home Theater. La compatibilità WiSA si basa su una tecnologia comune per diffusori wireless che fornisce flessibilità e audio surround ad alta fedeltà grazie all’utilizzo di uno speciale spettro di frequenze (denominato U-NII), per garantire prestazioni audio di qualità senza interferenze.

Per poter funzionare in modo wireless, i diffusori devono integrare anche la sezione di potenza, ovvero sono del tipo cosiddetto attivo, poiché la trasmissione senza fili è possibile soltanto con i segnali audio preamplificati. Ciò dà anche il vantaggio di utilizzare più amplificatori per ogni tipologia di altoparlante del diffusore (woofer, midrange, tweeter etc), con il risultato di un migliore accoppiamento, perché l’amplificatore viene progettato per pilotare al meglio il proprio altoparlante.

SPETTRO RADIO SENZA INTERFERENZE
Ciò che distingue il sistema WiSA da altri sistemi di diffusione wireless del suono è il fatto di non utilizzare le frequenze già impiegate da Wi-Fi, Bluetooth e altri sistemi a microonde presenti nelle abitazioni. All’interno della banda senza licenza dei 5 GHz (U-NII) sono state rese disponibili frequenze che richiedono procedure di tipo DFS (Dynamic Frequency Selection), storicamente riservate alle applicazioni militari e meteorologiche.

Il sistema DFS consiste in una serie di algoritmi che facilitano la condivisione delle frequenze U-NII da parte dei servizi commerciali e di quelli governativi: questa banda di frequenze è, infatti, utilizzata dai radar. In sostanza, il DFS è un procedimento che avverte il sistema commerciale di una trasmissione in conflitto con un radar su un determinato canale. Quando una rete basata su DFS individua la forma d’onda di un radar, avvia una sequenza di operazioni che hanno come scopo di liberare il canale, spostando la trasmissione di tipo commerciale su un canale libero. Un trasmettitore WiSA compatibile, quindi, opera su queste frequenze libere; nel caso in cui, comunque, dovessero verificarsi interferenze, il trasmettitore è in grado di commutare direttamente su un canale lìbero senza perdere alcun bit dell’informazione audio.

Grazie all’ampia larghezza di banda disponibile, ai pochi errori dovuti a interferenze e alla bassa latenza, si garantisce la qualità a costi molto competitivi. In caso di inevitabili errori di comunicazione, il sistema attiva una serie di metodi di recupero: FEC (Forward Errar Correction), vengono inviati bit ridondanti per effettuare le eventuali correzioni; mascheramento degli errori, i dati perduti o danneggiati vengono sostituiti in modo trasparente all’utilizzatore. Inoltre, il buffer di riproduzione permette una maggiore abilità di mascheramento, il risultato è una trasmissione altamente silenziosa: rumori e artefatti sono del tutto assenti. Tutti i componenti WiSA compatibili sono testati per assicurare comunicazioni indisturbate entro un’area di 100 metri quadrati, anche in presenza di interferenze.

CONFIGURAZIONE SEMPLICE
Un altro vantaggio derivante dall’adozione dello standard WiSA è la facile configurazione dei componenti dell’impianto audio. Per prima cosa, si stabilisce la corretta posizione dei diffusori nella stanza, predisponendo nelle vicinanze una presa di alimentazione perché i diffusori attivi WiSA compatibili lo richiedono. Nel caso in cui le sorgenti non siano compatibili WiSA, si dovrà collegare un trasmettitore, operazione non necessaria se TV, player, decoder o console sono già WiSA compatibili.

La posizione dei diffusori non è tassativa, poiché grazie all’assenza di cavi potrà essere variata in seguito. Per la configurazione, il sistema deve riconoscere la posizione dei singoli diffusori appartenenti ai vari canali (frontali, surround, centrale, destro, sinistro, posteriori etc). L’assegnazione di ciascun diffusore al canale di riferimento può avvenire in modo automatico oppure manuale, scegliendo fra le opzioni proposte su un display. Nei sistemi più economici, la selezione viene effettuata dal menu sul display oppure con l’ausilio di una app.

Il modo è il seguente: si posizionano i diffusori nell’ambiente così come richiesto dalla configurazione dell’impianto; quindi, a ciascuno di essi, viene assegnato un canale e si determina la distanza fra loro, funzionale alla regolazione del volume e del ritardo.

La posizione dell’ascoltatore può essere variata: ad esempio, se ci si sposta da una parte all’altra del divano, il sistema, opportunamente gestito, adatta istantaneamente il volume e il ritardo di tutti i diffusori. Per i diffusori di elevate prestazioni, lo standard WiSA prevede un sistema di configurazione più sofisticato e preciso, che comprende l’uso di trasduttori a ultrasuoni affinché venga garantita la corretta interoperabilità sull’intera dimensione della stanza (anche di medie o grandi dimensioni) dove il sistema viene installato. Ogni diffusore contiene un trasduttore (detto pinger) che serve e misurare la distanza fra i vari diffusori. Grazie a questa tecnologia, quando il sistema viene acceso effettua automaticamente e con un elevato grado di accuratezza la mappatura dei diffusori e l’assegnazione dei canali.

Requisiti di compatibilità Wisa
Audio a 24 bit non compresso, di qualità HD; si percepisce una qualità maggiore del 50% rispetto a quella del CD. Campionamento, a seconda del contenuto, a 32/44,1/48 o 96 kHz: si ottiene un suono più realistico, pari al doppio di quello ottenuto con un Cd-Audio. Rapida individuazione e recupero degli errori per una riproduzione senza interruzioni. Latenza massima stabilità in 5 ms. per un opportuno sincronismo labiale e una risposta adeguata con i videogame. Ritardo fra diffusore e diffusore inferiore a 160 ns, per un’esperienza surround di qualità cinema; amplificatori e diffusori accoppiati e bilanciati come un’unica unità, con la stessa qualità del suono in tutte le direzioni.

Le migliori Cuffie Supra Aurali sul mercato

cuffie dr dreSi chiamano cuffia supra aurali o sovraurali (over ear in inglese) quelle che coprono tutto l’orecchio permettendo un isolamento massimo dai rumori esterni. I modelli di oggi sono molto leggeri ed offrono delle prestazioni audio incredibili e sepsso anno anche il microfono incorporato che le rende ottima anche per usi professionali. Diamo uno sguardo ai modelli migliori con una fascia di costo compresa tra 200 e 300 euro.

Bose QuietComfort 15 Bose è nota, oltre per la qualità audio dei suoi prodotti, anche per la cancellazione del rumore e questo modello non a esclusione. In questo caso il modello utilizza dei microscopici microfoni posti all’interno e all’esterno di ciascun auricolare per rilevare e ridurre la maggior parte dei suoni che circondano chi le indossa. Per fare ciò si utilizza una batteria AAA, meglio utilizzare una ricaricabile.Per quel che riguarda il suono non c’è nulla da dire: bassi potenti e alti e medi puliti rendono merito ad un ottimo prodotto. Stilisticamente non saranno belle da vedere come le Beats Dr Dre ma nella pratica sono ottime.

V-MODA M-100-U questo nuovo prodotto riprende la strada già tracciata dalla V-Moda essendo delle cuffie ben costruite e progettate con intelligenza. Due robuste cerniere permettono di ripiegare i padiglioni all’interno della banda di supporto. La banda si può regolare su diversi passi, anche se non sono indicati con chiarezza. Il modello in questione ha un design nero molto elegante, ma sono disponibili anche in versione nero lucido o bianco e argento. E sebbene asserire che queste cuffie siano “un carro armato” possa sembrare un cliché, la definizione calza a pennello. Gli accessori includono un microfono da 30 euro ed un cavo avvolgibile alla stessa cifra. La qualità del suono delle M-100 è piuttosto buona in generale, con un’enfasi sui bassi che non soverchia né le frequenze di gamma media né gli alti e contribuisce a restituire un suono piuttosto dettagliato. Questo modello è quindi in generale un prodotto decisamente ben progettato. Sebbene le performance non siano proprio come quelle delle Sennheiser Momentum o delle AKG K551 (recensite qui sotto) il design solido, la qualità costruttiva, lo stile e gli accessori in dotazione permettono a queste cuffie di competere con le K551 ad un prezzo inferiore.

AKG K551 AKG costruisce le proprie K551 da 330 dollari nelle varianti nera o bianca, entrambe con dei dettagli argentati. L’unico accessorio incluso è un piccolo adattatore. La fascia di supporto in metallo si può impostare in diverse posizioni, tutte numerate. Un sottile cavo nero supporta il piccolo modulo contenente il microfono (versione a parte) ed i comandi. I padiglioni delle K551 si ripiegano fino ad appiattirsi del tutto. Grazie alla loro precisione, le K551 riescono ad isolarvi molto bene dai rumori esterni senza comprimere eccessivamente la testa.
Per sfruttarle al massimo fate in modo che siano ben posizionate, utilizzatele con un amplificatore, un buon convertitore digitale / analogico (DAC) e qualche file realizzato con algoritmi loseless.

Sennheiser Momentum hanno una fascia di supporto in metallo ricoperta di pelle; come le K551 e le M-100 si potrebbe utilizzare un po’ più di imbottitura. I padiglioni scorrono su un canale centrale nella fascia di supporto così da poter essere regolati. La scelta dei colori varia fra il marrone e il nero e quest’ultimo aggiunge delle rifiniture rosse per un po’ di stravaganza extra. Il set non è ripiegabile per i viaggi. Le Momentum suonano perfettamente. Sebbene la loro presentazione dei dettagli non sia come quella delle K551. le Momentum battono la concorrenza nel mercato dei sistemi portatili di fascia alta. E le prestazioni sono equiparabili sia che le si utilizzi con ottimi dispositivi che con dispositivi meno dotati.

Beats by Dr. Dre Executive in Usa è possibile vederle sopra la testa di qualsiasi persona che ascolta musica. Sono molto stilose, eleganti e al contempo offrono ottime prestazioni audio. Purtroppo in molti lamentano un rumore di sottofondo costante al padiglione destro quando si spinge molto in alto il volume. I pro sono rappresentati dalla qualità audio ottima, purtroppo manca un pulsante di spengimento e quando le due pile sono scariche le cuffie non possono più essere usate.