Migliori Dash Cam con Modalità Parcheggio

Le dash cam sono piccole telecamerine che si montano in auto. Hanno varie funzioni: permettono di riprendere la strada davanti per avere una testimonianza in caso di incidente, ma possono essere utili anche quando lasciamo l’auto parcheggiata. Molti modelli lavorano infatti in “modalità parcheggio“, parkink mode, ovvero hanno un sensore che si attiva in caso di urto e riprende tutto quello che sta accadendo davanti o dietro l’auto. Sono quindi utili per avere video immagini di eventuali auto che ci hanno tamponato e che sono scappate, oppure di eventuali vandali.

Si noti che mentre quasi tutte le telecamere moderne sono dotate di un sensore G in grado di rilevare gli impatti alla vostra auto, solo alcuni di loro supportano il rilevamento del movimento visivo. Tieni presente che l’utilizzo del rilevamento del movimento ha senso quando si sta parcheggiando in un posto tranquillo. In una strada trafficata, tuttavia, dove le persone camminano per tutto il tempo, può portare all’attivazione della registrazione molto spesso, sprecando energia della batteria e lo spazio di archiviazione.

dash cam parcheggio

Diversi tipi di modalità di parcheggio

1. Modalità di parcheggio semplice: se l’impatto o il movimento viene rilevato dalla fotocamera parte la registrazione con la speranza di riprendere la targa dell’ auto o l’autore del sinistro. Il problema con questa modalità di parcheggio di base è che ci vogliono circa 2 secondi dal momento dell’ impatto all’ inizio della ripresa, potrebbe passare quindi troppo tempo.

2. Modalità di registrazione in loop: la fotocamera registra in modo continuo e salva la ripresa video nella memoria interna cancellando il vecchio minutaggio. Quando viene rilevato un impatto o un movimento salva tutto quello che è accaduto 10 o 20 secondi prima e da li’ in poi conserva tutto. Sarà visualizzato anche un avviso quando tornerai alla tua auto, perciò saprai che è successo qualcosa.

3. Modalità Time-lapse: un’alternativa alle modalità sopra indicate è la modalità time lapse, in cui la fotocamera scatta una foto al secondo (1fps). Ciò consente di guardare una versione a tempo trascorso di quello che stava succedendo attorno alla tua auto mentre sei andato via. Alcune fotocamere passeranno inoltre alla normale registrazione per un certo periodo di tempo dopo che rilevano un evento.

Come installare le camme Dash per la modalità di parcheggio

Le dashcam hanno una batteria limitata nel tempo che può durare anche 24 ore, ma se lasciamo l’auto parcheggiata per giorni dovremo collegarla alla  circuiteria interna dell’auto (con un kit di cablaggio) oppure all’accendisigari.

Tieni presente che un semplice kit di cablaggio NON scarica la batteria dell’automobile, l’assorbimento è molto basso..

Dash cam quale scegliere

Una videocamera utilizzata per la sorveglianza del’ auto nel parcheggio deve soddisfare i seguenti criteri:

  • Discreta: Probabilmente non vuoi che la tua videocamera sia troppo visibile, specialmente se utilizzerai per la sorveglianza nel parcheggio. Una grande fotocamera, visibile potrebbe attirare l’attenzione dei ladri.
  • Qualità video: dovrebbe ovviamente essere buona. Se si va per una camma a doppio canale, è consigliabile prenderne una che registra a risoluzione 1080p in entrambi i modi. Alcune a doppie camme, dual dash, registrano solo a 720p.
  • doppio canale : la dashcam montata sul parabrezza anteriore riprende solo la parte davanti, quella a doppio canale permette l’installazione di una telecamera anche dietro che comunica in bluetooth con quella davanti. Sono di recente introduzione anche dashcam con 4 lenti, in grado sulla carta di coprire un angolo visivo di quasi 360°; il costo di questi ultimi modelli è però ancora elevato. Nel caso di dashcam multilente, visto l’elevato traffico di informazioni cui è soggetto il microprocessore, generalmente la funzione GPS logger non è disponibile per risoluzioni superiori Full HD.
  • Affidabilità:ovvero deve funzionare sempre.
  • Scheda SD: Ultimo ma non meno importante, assicuratevi di installare una scheda di memoria capiente per non perdere i dati.

Per tutti questi motivi abbiamo selezionato i migliori modelli che hanno la modalità parcheggio:

Aukey dash cam: una delle piú economiche telecamere per Auto con risoluzione Full HD 1080P, Obiettivo Grandangolare di 170 Gradi, Visione Notturna, Rilevatore di Movimento, Registrazione in Loop, G-Sensor e 2,0″ Schermo LCD

Garmin Dash Cam 35: questa dash cam ha Funzioni di guida assistita con avvisi che includono l’allarme di collisione frontale e la presenza di telecamere e autovelox, GPS integrato: i filmati vengono integrati con i dati di posizione, direzione, velocità, data e ora per mostrare esattamente dove, come e quando sono stati registrati, sensore di rilevamento eventi consente di salvare e proteggere da sovrascrittura i filmati in caso di collisioni e degli incidenti.

Blackvue: telecamera a doppio canale da montare anteriormente e posteriormente. La migliore in assoluto, ha il wifi intergrato quindi si può collegare anche a spot e al cellulare. 3 modalità di registrazione, normale, eventi e modalità di parcheggio sono attivate tramite il supporto integrato, sensore G. Visione di registrazioni delle registrazioni SU SMARTPHONE, playback video, condividere social media e con file di back up BlackVue C, utilizzando la App. GPS integrato.

Per altri modelli e approfondimento: https://www.tecnofun.eu/le-migliori-dash-cam-per-video-riprese-in-auto/

 

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FUJIFILM FINEPIX XP120 macchinetta fotografica waterproof recensione

Spesso siamo al mare o in piscina per scattare foto dei fondali o comunque in posti dove c’è il rischio che lo smartphone o una macchinetta fotografica possa bagnarsi. Anche se sul mercato esistono custodie impermeabili che proteggono dall’ acqua sarebbe meglio non rischiare ed acquistare una camera waterproof.
Fujifilm, in questi anni, ha sempre dato prova di puntare nello sviluppo dei modelli resistenti e si presenta puntuale all’appuntamento estivo con
un nuovo modello, la FinePix XP120, in offerta su Amazon.

Visto che si parla di una macchinetta fotografica waterproof, ovvero che può andare sott’acqua, la profondità massima è uno dei dati più importanti per i
subacquei che sono alla ricerca di un modello compatto da portare nelle loro immersioni: si è oggi passati ai 20 metri di profondità, sicuramente insufficienti
per i sub più esperti, ma adatti a chi ha un brevetto di primo livello, che consente di spingersi fino a 18 metri sotto l’acqua. Dal modello precedente (XP90), la XP120 eredita praticamente tutte le caratteristiche tecniche: stesso sensore, stesso processore d’immagine, stessa ottica e stesso (almeno apparentemente) corpo macchina.

In realtà, nonostante le dimensioni e il peso siano perfettamente coincidenti, l’affinamento del processo produttivo del guscio ha permesso di soddisfare certificazioni più restrittive. Per questo, se sulla carta l’XP90 si “ferma” a 15 metri di profondità  l’XP120 arriva a 20 metri . Da ricordare che il dato dichiarato è comunque un valore di sicurezza e come spesso capita (con i produttori affidabili) inferiore al limite massimo realmente supportato.

Per esempio, durante un’immersione, si può arrivare ad una profondità di 22,9 metri, senza nessun problema. Ovviamente, nella scelta dello strumento più adatto alle proprie necessità, non si può far conto su questa tolleranza, però è importante sapere che, a differenza dei prodotti cinesi low cost il valore indicato sia più che supportato. Processo produttivo della scocca a parte, la X120 e la X90 sono uguali. Il sensore è sempre un Cmos retroilluminato da 1/2,3” che conta 16,4 milioni di pixel, per fotografie dalla risoluzione massima di 4.608 x 3.456. 

Una risoluzione più che sufficiente, nel caso di un file da stampare in formato A3 (40 x 30 cm). La XP120 dispone di un sistema per la stabilizzazione ottica delle immagini e, in questo caso, la scelta è ricaduta su una soluzione sensor shift. La scala delle sensibilità arriva fino a 6.400 ISO, anche se – a questo valore – la risoluzione del file è limitata a 8 MPixel. L’interfaccia dei comandi è scarsa, ma nell’ottica di una punta-e-scatta questo non rappresenta certo uno svantaggio. La XP120 è infatti progettata per lavorare in pieno automatismo, senza che sia necessario variare i parametri di scatto. Le funzioni base (come ad esempio zoom, macro, flash e timer) sono facilmente modificabili tramite tasti dedicati (in verità un po’ piccoli, soprattutto se si utilizza questa fotocamera con i guanti). L’unica scelta discutibile è la posizione del tasto di registrazione video: non solo si trova di fianco al tasto on/off, ma per di più ha le stesse dimensioni. Anche l’ottica è ereditata dalla XP90. Si tratta di uno zoom Fujinon 5X, con escursione focale equivalente a un 28-140mm.

Vi ricordiamo che l’acqua ha un diverso IR o indice di rifrazione e questo zoom, nella fotografia subacquea, si comporta come un 37-185mm. Tra gli aggiornamenti “minori” rispetto al modello precedente vi segnaliamo il supporto, via wireless, alle stampanti instax SHARE di Fujifilm e una nuova modalità di scatto, la Cinemagraph. Con quest’ultima modalità potete creare cinemagrafie, ovvero immagini fisse in cui alcuni dettagli (scelti da voi) sono in movimento.
In definitiva, rispetto al modello precedente, ci sono davvero poche novità, ma poter arrivare fino a 20 metri costituisce da solo
un innegabile plus.

Panasonic Toughbook CF-XZ6 tablet convertibile resistente

Il Panasonic Toughbook CF-XZ6 è un tablet convertibile da 12 pollici con tastiera staccabile che appartiene alla categoria dei prodotti che possono essere usati in ambienti “difficili”, chiamati business rugged: si tratta di modelli molto robusti che possono resistere ad urti e cadute e che non rinunciano però a un design curato, a tecnologie moderne e a un’estetica gradevole.

Ha infatti un telaio in lega di magnesio antiurto e antigraffio che resiste a cadute da 76 cm e a carichi di pressione di 100 kgf. Dotato di sistema operativo Windows 10 Pro, ha a bordo un processore Core i5-7300U (Kaby Lake, di settima generazione) con 8 GB di memoria Ram e disco Ssd da 256 Gbyte nella configurazione base, il tutto in uno spessore di 22 mm. Il display Ips ha una risoluzione di 2.160 x 1.440 pixel, è Dual touch con riconoscimento di 10 dita e può essere usato anche con il pennino opzionale.

Toughbook CF-XZ6

Il tablet in sé ha una porta Usb type C e il connettore audio, mentre sulla tastiera troviamo tre porte Usb 3.0 full size, le uscite video Vga e Hdmi, la rete Gigabit Ethernet e il lettore di schede Sd. Nella tastiera c’è anche una seconda batteria, rimovibile a caldo, che porta l’autonomia complessiva a 14 ore. L’insieme tablet più tastiera pesa 1,18 kg.

Non manca una doppia fotocamera (8 Mpixel + 2 Mpixel frontale, quest’ultima compatibile con Windows Hello) e la possibilità di integrare un modem 4G. Il Toughbook CF-XZ6 è disponibile da luglio presso i partner Panasonic Business e ha un prezzo base indicativo di 2.300 euro Iva inclusa. La garanzia standard è di tre anni.