I Migliori Sistemi Multiroom per ascoltare la musica in piú stanze

Fino a poco tempo fa la musica si ascoltava da un cd, un registratore, un disco. Con gli mp3 ed Internet è diventata “liquida”. Può essere fruita senza un supporto magnetico o ottico, la fonte è il nostro cellulare, il pc, oppure direttamente Internet. Sono nati così i sistemi sonori, speaker wireless, che utilizzano Spotify, oppure Deezer, connettendosi al web e mettendo a disposizione un catalogo musicale immenso.

I sistemi multiroom, speaker wireless che si connettono senza fili, hanno poi permesso di ascoltare file musicali in piú stanze, anche con fonti sonore diffeenti. Oggi vogliamo spiegarvi come creare un sistema multi stanza con poche centinaia di euro.

Non abbiamo bisogno di cd, amplificatori, ma soltanto degli speaker wireless, di una connessione Internet oppure di una chiavetta Usb dove ci sono i nostri file musicali.

Sistemi Bose: conosciuta come una delle migliori brand per gli amanti dell’ hi-fi il brand americano si è buttato sul mercato dei “multiroom”. I sistemi SoundTouch e SoundTouch 30 rappresentano rispettivamente la base e il top dell’offerta di Bose. Il primo, compatto e portatile in virtù della batteria ricaricabile (dall’autonomia di circa tre ore), è adatto per stanze di piccole e medie dimensioni, mentre il secondo riesce a sonorizzare anche ambienti di maggior
cubatura.

sonos_multiroom

Identica la dotazione di entrambi i dispositivi, con display Oled frontale che durante l’ascolto visualizza la sorgente, il nome del brano in riproduzione, l’autore e il titolo dell’album, sei tasti di preset sul pannello superiore per avviare direttamente la riproduzione dalle sorgenti memorizzate più i controlli di volume, accensione e selezione dell’ingresso ausiliario a jack da 3,5 mm, posizionato sul retro. La connettività Wi-Fi si completa con una porta Ethernet (solo sul SoundTouch 30) e con le connessioni Usb, riservate alla configurazione da computer. Gli apparecchi sono certificati AirPlay, quindi gestibili direttamente da tutti i device Apple.

Sul piano sonoro, entrambi i Bose hanno una timbrica molto gradevole seppur non perfettamente neutra, che tende a privilegiare le frequenze medio basse. Il SoundTouch 30 ha esibito un fronte sonoro spazioso, una gamma bassa profonda − abbastanza controllata anche ad alto volume − e medio alti sufficientemente vivaci. Buona la dinamica e la tenuta in potenza, senza avvertibili distorsioni o risonanze indesiderate del cabinet anche a volume sostenuto. Come prevedibile,
il Portable ha riproposto la medesima impronta sonora ma in scala ridotta, esibendo una potenza d’uscita accettabile ma, soprattutto, un resa nei bassi inaspettata per un dispositivo di queste dimensioni.

Samsung: se volete spendere qualcosa in meno per creare un sistema multiroom potete optare per il SAMSUNG M5 ed il Samsung M7. L’M5 e l’M7 si differenziano esternamente  solo per le dimensioni, poiché adottano il medesimo design inconsueto a forma triangolare con il frontale arcuato, una soluzione interessante che consente di posizionare i diffusori in orizzontale o in verticale con il supporto da tavolo in dotazione. Il sistema di controllo è costituito dai comandi a sfioramento (mute, volume, SoundConnect, preset e Bluetooth) incorporati nel pannello superiore lucido (bianco o nero), mentre al vertice dei due lati posteriori è ricavato un vano che ospita una porta Ethernet, una Usb (solo per upgrade/ manutenzione) e due tasti per la connessione Wi-Fi con Wps e aggiunta di un ulteriore modulo audio Samsung.Gli speaker si connettono in wifi ad Internet e supportano servizi streaming quali Qobuz, Juke, Spotify, 7Digital, Rdio, Napster, Deezer, Murfie e 8tracks. Tra le opzioni interessanti vi è la possibilità di realizzare un sistema surround fino a 5 canali. Entrambi hanno esibito un buon impatto dinamico e una timbrica equilibrata, con una gamma bassa leggermente enfatizzata e medio altri trasparenti e vivaci. Apprezzabile la tenuta in potenza, più che adeguata per ambienti di medie dimensioni: alzando il volume oltre i 3/4 l’M5 ha perso leggermente in coesione e precisione, mentre l’M7 ha ovviamente dimostrato di fronteggiare più agevolmente il maggior impegno nel pilotare i driver.

JBL Flip II Sistema Audio Portabile: UNO SPEAKER wireless portatile a meno di 100 euro che suona benissimo. Dispone anche di microfono per poter essere utilizzato anche come speaker vivavoce per le chiamate al cellulare. Si connette con Bluetooth senza fili o con tecnologia NFC. Dotato di batteria ricaricabile ha un’autonomia di uso di circa 5 ore.

Sonos: azienda statunitense è stata tra le prime a presentare piattaforme audio wireless e multi ambiente. Tre versioni di altoparlanti amplificati siglati Sonos Play:1, Play:3 e Play:5. Play:1,costituisce l’entry level nel mondo Sonos: disponibile in tonalità bianca o nera, si tratta di un parallelepipedo dai bordi arrotondati, alto circa 16 cm e largo 12 cm, che ospita un driver da 3,5 pollici più un tweeter e l’elettronica. Ha una porta Ethernet per la connettività cablata, che si aggiunge al modulo Wi-Fi interno. L’unità riproduce l’audio mono, ma può essere abbinata via software ad altro dispositivo analogo per formare un dispositivo stereo. Più laboriosa la configurazione del Play:5, che grazie alla maggiori dimensioni (22 x 37 x 12 cm) e allo sviluppo in senso orizzontale è in grado di alloggiare un woofer da 3,5 pollici centrale, due midrange da 3 pollici e altrettanti tweeter, pilotati da cinque amplificatori in classe D. Il tutto lavora in configurazione bass reflex. Buona la timbrica del Play:1, rivelatosi adatto con tutti i generi musicali sfoggiando sempre un suono equilibrato, con bassi ben presenti, gamma media precisa e acuti leggermente arrotondati ma dettagliati; l’ottima resa in mono diventa poi eccellente in stereo con due Play:1 accoppiati via software. In modalità singola il Play:5 ha ovviamente rivelato una maggior estensione di gamma e una risoluzione migliore nei passaggi più impegnativi rispetto alla versione base, che rimane comunque su livelli di eccellenza difficili da eguagliare quanto a rapporto prezzo/ prestazioni.

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