Allarme fai da te, come proteggere casa

allarmecasaIl principale motivo che fa desistere un ladro dal colpire un appartamento è sicuramente la presenza di un antifurto. Si tratta del deterrente numero uno come dimostrato da un recente sondaggio statunitense che ha coinvolto diversi condannati in carcere per furto. E’ quindi chiaro come sia importante l’installazione di un buon sistema per tenere lontano i malintenzionati dalla propria casa.

Quali sono i componenti principali di un antifurto. Innanzitutto c’è la centralina. E’ il cuore del sistema che si interfaccia con tutte le altre parti dell’ allarme. E’ spesso dotata di combinatore telefonico gsm-pstn ovvero un piccolo componente che chiama telefonicamente, sia con la linea fissa che con quella del cellulare (è presente una Sim all’ interno), dei numeri preimpostati in caso di furto in atto. Il combinatore può essere connesso anche con le forze dell’ ordine, Polizia o Carabinieri, l’autorizzazione può essere chiesta tramite questo modulo.

Sulla centralina c’è anche la tastiera per l’attivazione e disattivazione sia totale che parziale, ovvero possiamo tenere acceso l’allarme anche solo in una parte della casa, ad esempio nella zona giorno quando dormiamo.

Altro componente fondamentale è il sensore di rilevamento Pir. Tutti i corpi umani emettono calore, il sensore si accorge della presenza di un uomo, non un animale, e invia l’allarme alla centralina. Il sensore è l’ultimo baluardo di difesa, serve quando già il malintenzionato è penetrato nell’abitazione, ecco perchè abbiamo bisogno anche dei sensori magnetici. Si applicano a porte e finestre ed inviano l’allarme in caso di tentativo di apertura o effrazione.

Ci sono poi le barriere perimetrali che vengono messe all’ esterno. Si presentano come due “bacchette” installate in maniera parallela. Creano un fascio a raggi infrarossi che se oltrepassato invia l’allarme. Le barriere possono essere montate lungo il muro perimetrale o sotto le finestre.

Le telecamere di videosorveglianza sono un optional molto interessante. Gli ultimi modelli sono molto sofisticati, si connettono ad Internet tramite una connessione wireless o con filo ad un router. Inviano in tempo reale foto, video e anche audio della zona sorvegliata. Molto spesso sono dotate si sensore di movimento che si attiva in caso di “passaggio umano” nella zona sorvegliata. In quest’ultimo caso sono in grado di inviare una mail in tempo reale che avvisa il proprietario della presenza di un estraneo. Possono essere montate sia internamente che esternamente.

Tutto l’impianto di allarme può essere montato tramite l’aiuto di un professionista, altrimenti per il fai da te ci sono dei kit in vendita che partono da circa 500 euro.

Interessante gli incentivi messi in campo dal Governo per chi acquista un allarme: ci sono le detrazioni fiscali del 50% fino al 31 dicembre 2013, rinnovate per l’appunto fino a fine anno con il cosiddetto decreto Letta (d.l.63-2013 pubblicato in G.U del 4-6-2013).

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