Consuma di più condizionatore o Ventilatore

ventilatoreatorreQuando il caldo si fa opprimente ci sono solo due modi per rinfrescarsi all’interno delle nostre case: il caro e vecchio ventilatore ed il condizionatore d’aria. Gli acquisti negli ultimi anni si sono concentrati su quest’ultimo apparecchio che ha conosciuto un successo mai visto nel settore degli elettrodomestici. Ma quale dei due è migliore per raffreddare la casa? Che modello scegliere? Quali sono i prezzi di condizionatori e ventilatori. Cerchiamo di rispondere a tutte le domande andando per ordine.

Il funzionamento dei ventilatori è abbastanza semplice: un motore che gira a cui sono attaccate delle pale che generano una “brezza”, una specie di vento fatto in casa. Danno sollievo e ci fanno resistere meglio al caldo. Non abbassano la temperatura e non tolgono umidità all’aria. Se misurate infatti la temperatura prima e dopo l’accensione di un ventilatore rimarrà uguale.

I ventilatori costano poco, a partire da 30 euro per quelli portatili fino a superare i 100 euro per quelli avanzati.

I modelli:i ventilatori da soffittosono quelli più efficienti. Vengono attaccati al soffitto e spesso sostituiscono il lampadario. Hanno la possibilità di illuminare la stanza grazie all’ attacco per lampadine a basso consumo e sono comandati da un telecomando. Timer programmabile, regolatore di velocità sono appannaggio dei modelli un pochino più avanzati. Dal punto di vista del design ci sono quelli con le pale colorate, vintage, di legno, per la stanza dei bambini.

I ventilatori a colonna sono alti da 70 a 110 cm. Possono essere piantati a terra o sul tavolo. Ci sono poi quelli esclusivi, senza pale, inventati da Dyson che costano 300 euro e poi i classici portatili da mettere accanto al letto.

I condizionatori d’aria: da noi è un concetto relativamente giovane quello del condizionamento nelle case. Per gli americani è una realtà fin dagli anni 50, nelle nostre case è entrata in pianta stabile da un s, l’decennio.

Come funzionano: un gas, l’R410a, viene compresso e trasformato in liquido che perde il suo calore grazie ad un condensatore. L’aria fredda generata viene poi diffusa da uno split.

Meglio condizionatore portatile o fisso:quelli a muro sono composti da due parti: l’unità esterna e lo split interno collegati tramite tubazioni. Il motore va installato all’ aperto, spesso appoggiato al muto perimetrale di casa o sul balcone. Non è certo bello da vedere, grosso, pesante e anche un po’ rumoroso.

I fissi sono molto più efficienti dei portatili e ovviamente meno rumorosi perchè il motore è all’esterno. L’efficienza di raffrescamento si legge nell’ indice EER, più è alto meglio è, mentre la “forza” di riscaldare nel COP.

I consumi: non c’è paragone, un ventilatore consuma tra i 40 e 100 watt al massimo, mentre un condizionatore in classe A, inverter da 9000 Btu, può arrivare a “succhiare” 800 watt l’ora.

Quanto spendiamo in bolletta: nei giorni feriali, tra le 8 e le 19, un kilowatt costa anche 20 centesimi. Dieci ore con il condizionatore acceso significa spendere 1,6 euro. L’assorbimento del condizionatore poi dipende pure da altre variabili come la differenza di temperatura tra interno ed esterno, presenza di fonti di calore nella stanza, esposizione di pareti al sole ecc.

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