Meglio Climatizzatore Portatile o a Muro

climaportatileCon l’arrivo del gran caldo la richiesta di condizionatori sale in maniera vertiginosa. Un po’ come gli statunitensi ci stiamo abituando all’ idea che d’estate non si possa più vivere senza aria condizionata, di conseguenza scatta la corsa all’ acquisto. I climatizzatori si dividono in due grandi categorie, quelli fissi, a muro e quelli portatili. Quale dei due è migliore? Quale la scelta giusta? La risposta dipende da diversi fattori, con calma andiamo ad analizzare un po’ di fatti.

Cos’è un condizionatore: si tratta di un apparato composto da più parti. In breve: un compressore trasforma un gas, in questo caso R401A, in liquido, c’è poi il condensatore che fa perdere calore al liquido e l’evaporatore che lo diffonde a bassa temperatura. Tutto ciò detto in poche parole. Nella fattispecie i condizionatori d’aria sono composti da due parti: il motore esterno e lo split interno fissato a muro. I due comunicano tra di loro attraverso tubazioni.

I condizionatori senza unità esterna sono quelli portatili. Hanno il motore nel blocco e comunicano con il mondo esterno, buttano fuori aria calda sottratta all’interno, tramite un tubo di scarico che solitamente si fissa con un buco nel vetro della finestra. Perchè sceglierli? Costano poco, possono essere spostati da un ambiente all’ altro, ma soprattutto non hanno bisogno di installazione. Non c’è necessita di montare esternamente il motore. Molti condomini non lo permettono per motivi di estetica, altre volte non c’è lo spazio. In questi casi la soluzione climatizzatore portatile è ottimale. Ricordiamo però che un condizionatore portatile è più rumoroso di uno fisso, ha il motore interno, ma soprattutto non ha la stessa efficienza o potere refrigerante di uno a muro.

Condizionatori a muro: composti da split interno e, come detto, motore esterno. Solitamente il motore si installa fuori dal balcone o nei pressi di una finestra. Un’installazione costa circa 150-200 metri con un massimo di 2 metri di distanza tra motore e split. Sono molto efficienti  e silenziosi.

Le marche: Daikin è leader in assoluto, quella più costosa ma anche la più affidabile. Insieme un altro trio di marche giapponesi: Mitsubishi, Sharp ed Hitachi. Poi c’è Lg e Samsung, molto vendute grazie alla loro capillare distribuzione e all’ assistenza. Gli italiani sono presenti nel campo dei climatizzatori portatili con De Longhi con il suo Pinguinoe Olimpia Splendid. Ci sono poi tanti prodotti cinesi economici che sono sufficientemente affidabili. In quest’ultimo caso affidatevi alla riconoscibilità ed esperienza del distributore italiano come Argo, Zephir, Artemio, Midea, Howell, Ariston, Vortice.

Che modello scegliere in base alla grandezza della stanza: in questo caso l’indice da tenere sotto occhio è il BTU, British Thermal Unit. Solitamente i modelli più venduti sono da 9mila e 12mila BTU. Diciamo che un 9 mila potrebbe andare bene anche per 20-25 mq, dipende però dalla stanza: se il sole ci batte tutto il giorno, quante persone occupano la stanza, se sono presenti finti di calore. 12000 BTU anche fino a 50 mq.

Ricaricare un condizionatore: un climatizzatore non ha bisogno di ricarica. Il circuito idraulico-pneumatico è sottovuoto ed il gas non può uscire. Se ci dovessero essere delle microfessurazioni ed il gas esce ci sarà bisogno di rivedere l’impianto. Se ricarichiamo andremo incontro nuovamente a perdite. Diffidate da chi vi dice che ogni 2 anni va fatta una ricarica.

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