Guida all’acquisto dei Condizionatori, meglio fisso o Portatile

condiIl condizionatore d’aria è uno degli ultimi elettrodomestici che è entrato nelle nostre case e sicuramente detiene, insieme allo scaldabagno elettrico, il record del consumo. Basta attaccarne 3 insieme che ecco “scattare” il nostro contatore da 3 kw. I picchi di consumi massimi di corrente si registrano nel periodo estive e le compagnie elettriche per far funzionare gli impianti ed evitare i black-out devono tenere d’occhio le previsioni del tempo.

Ma come funzionano i condizionatori, quali comprare, che modello scegliere. Cerchiamo di capirne di più con questa mini guida.

 Meglio fisso o portatile:i condizionatori a muro sono composti da due elementi: il motore e lo split. Il primo è grosso, pesante, ingombrante. Si installa esternamente, appoggiato alle mura degli edifici, con un supporto molto resistente ed è connesso tramite tubazioni con lo split interno che invia aria fredda o calda d’inverno. Funzionano egregiamente, ma non tutti possono installare un motore esterno: vuoi per decoro, oppure perchè non c’è posto, bisogna trovare delle soluzioni alternative, il climatizzatore portatile in questo caso.

Si tratta di un monoblocco con le ruote che può essere trasportato dove si vuole. Il motore è all’interno. Una piccola installazione dobbiamo però farla, il tubo flessibile, che “caccia” aria calda deve essere connesso con il mondo esterno. Solitamente si pratica un foro al vetro della finestra, qualcuno accosta la finestra e ci infila il tubo, così facendo però rientra aria calda da fuori.

Il condizionatore portatile non può competere in termini di efficienza con uno fisso. E’ quindi poco potente, consuma molto e ovviamente è rumoroso, ha il motore interno. Il prodotto più famoso in questo senso è il Pinguino De Longhi.

Le marche più rinomate dei condizionatori fissi sono: Daikin, è leader ormai da molti anni e si distingue per la longevità dei suoi prodotti che sono un pochino più costosi della media. A seguire Lg che gode di buona assistenza e poi i coreani di Samsung che sono entrati in questo settore da pochi anni. Ci sono poi Hitachi con dei modelli che si connettono ad Internet tramite wifi per il controllo remoto e sono dotati di sensori che rilevano la presenza di persone regolando il flusso che non è mai diretto sul corpo. Bene anche Mitsubishi e gli italiani Argo, Olimpia Splendid e Ariston.

Il prezzo di un’installazione di un condizionatore varia da città a città. Al nord Italia, in città come Milano e Torino difficile spendere meno di 200 euro + 30 euro di staffe. Parliamo di un’installazione a muro semplice con una lunghezza massima tra split e motore di massimo 2 metri. Nel sud Italia, a Napoli, Palermo o Bari le installazioni costano circa 150 euro.

Le ricariche: i condizionatori non vanno ricaricati, difficilmente a quello che si pensa, vedi questo articolo. Il circuito in cui scorre il gas R410 non deve presentare microfessurazioni, altrimenti è da rifare. Quindi se vi propongono una ricarica dopo 5 anni di onesto lavoro del condizionatore, diffidate.

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Recensione Lacie Cloudbox per condividere File

laciecloudboxL”universo del cloud e dello Storage multimediale sta cercando di trasformarsi da nicchia del settore hi-tech ad un vero e proprio fenomeno di massa. Non stupisce, quindi, che i vari produttori di NAS ed hard disk multimediali stiano cercando di strizzare l’occhio anche agli utenti comuni, e senza dubbio la francese LaCie è una delle aziende che negli ultimi anni ha spinto con decisione su questo fronte, arrivando infine a sfornare CloudBox. un dispositivo compatto che offre funzionalità decisamente interessanti per chi intende creare il proprio spazio sul cloud in cui memorizzare film, musica, pdf e altro.

Il concetto del personal cloud è in rapida ascesa ed il nuovo CloudBox per stile, caratteristiche e prezzo sembra avere tutte le carte in regola per poter conquistare il suo spazio nel salotto di casa, offrendo lo spazio di un hard disk capiente assieme ad alcune funzioni pensate per la condivisione dei file, del cloud Storage e persino dello streaming dei contenuti.

Questo nuovo prodotto di LaCie infatti punta molto sulla semplicità di utilizzo e sulle ampie possibilità di condivisone dei file: il setup iniziale è semplicissimo, ed è sufficiente collegare un paio di cavi ed in meno di 10 minuti si è già operativi, senza dover intervenire con
installazioni e, soprattutto, senza dover mettere mano ad impostazioni incomprensibili. Per la connessione utilizza una rete Ethernet con cavo ad attacco standard.

Il pezzo forte di CloudBox. comunque, è la condivisione dei file: oltre ad essere un hard disk di rete, su cui si possono salvare i propri file, è infatti possibile condividere video, musica, immagini ed altri contenuti con gli altri PC (o Mac) della casa, con le TV collegate ad internet, con smartphone, tablet e persino console (PlayStation 3 ed Xbox 360). Inoltre è possibile condividere i propri file anche al di fuori delle mura domestiche, tramite link sicuri о con la creazione di nuovi utenti. Tutte procedure estremamente semplici, favorite dall’interfaccia intuitiva dell’applicazione web realizzata da LaCie.

Se i NAS di fascia medio/alta vi sembrano costosi, difficili da usare e magari meno avvenenti’ allora il LaCie CloudBox vi ammalìerà con il suo design moderno, la sua semplicità di utilizzo e le sue buone funzionalità, che vi porteranno direttamente nell’universo del cloud.

Prezzo versione da 1 tera 150 euro.

Recensione Samsung NX300 con ottiche intercambiabili

nx300La nuova compatta con ottiche intercambiabili Samsung NX300 si distingue dalla concorrenza incorporando tutte le migliori caratteristiche dei precedenti modelli della casa coreana. Tra queste la connettività Wi- Fi. le dimensioni straordinariamente compatte, e un touchscreen AMOLED che danno vita a un’ottima ed elegantissima fotocamera. La risoluztone effettiva del sensore APS-C dell’NX300 è di 20.3 megapixel, che supera il sistema rivale della Canon EOS M che si ferma a 18 megapixel, ed ècapace di catturare immagini nitide, pulite, e ricche di colore.

L’ottica venduta in abbinamento è uno zoom 18-55 mm di buona qualità, che potrà essere sostituito con una tra le altre otto ottiche NX messe in commercio da Samsung, tutte in stile professionale, e in grado di copnre un’ampia fascia di utenze e interessi L’NX300 ha il wifi integrato, e permette di condividere istantaneamente le foto con il mondo, di caricarle su Facebook. o d’inviarle via email. L’App gratuita Samsung Smart Camera permette di collegarla a un dispositivo mobile iOS o Android. anche se, curiosamente, alcuni modelli Android non sono supportati.

Contrariamente all’NX1OOO, sull’NX300 c’è un pulsante Direct Link, installata l’app, è sufficiente cliccarlo per trasferire automaticamente e velocemente le foto, almeno in presenza di una buona connessione Wi-Fi. L’NX300 è ingrado di riconoscere la rete casalinga, e di connettercisi in pochi secondi, un netto miglioramento rispetto alla Nikon Coolpix S800C, che per farlo arriva a impiegare anche venti minuti! La nuova gamma NX ha. come ormai di moda, un design retro. Anteriormente troviamo un’impugnatura in pelle sintetica, sottile nella colorazione bianca, ma più spessa in quella nera e marrone.

La maneggevolezza, rispetto ai modelli dell’anno scorso, non è cambiata di molto, e ciò non è un male. C’è la familiare presa confortevole già vista sull’ NX1OOO e sulla NX210. Le dimensioni sono contenute e può comodamente stare in una tasca. Per farlo Samsung ha dovuto sacrificare mirino e flash, anche se ha in dotazione un flash esterno da innestare nella parte superiore della fotocamera. Passando alla parte posteriore, troviamo lo schermo widescreen 16:9. touchscreen da 3,3 pollici.

La sua risoluzione di 768.000 punti non è elevata, ma adotta la tecnologia AMOLED per darvi una resa del colore davvero soddisfacente. Può essere ribaltato e ruotato di 180 gradi, permettendo di fotografare da angoli difficili. Le foto, come valore predef inito, sono salvate nel formato 3:2, è leggermente più largo rispetto al rapporto classico delle punta e scatta che è di 4:3. ed è particolarmente utile per paesaggi e ritratti di gruppo. Con questo formato si crea lateralmente sullo schermo una fascia nera, usata per mostrare le informazioni essenziali, come la modalità di scatto, un Direct Link virtuale, e l’autofocus.

I tradizionalisti saranno contenti di sapere che l’abbondanza di controlli su touchscreen non ha portato all’eliminazione di quelli fisici. I tasti direzionali sono comodi per navigare nei menu, per la cancellazione e la riproduzione. Sono presenti anche altri controlli, facilmente e comodamente gestibili, dedicati all’impostazione della sensibilità ISO che, in stile reflex.arriva sino a 25.600. Nonostante tutti questi pulsanti, il touchscreen ha una sua ragion d’essere, permettendo di arrivare a comandi altrimenti difficili da raggiungere con menu tradizionali.

Con I’NX300 Samsung ha migliorato la messa a fuoco automatica ma. poiché anche nei modelli precedenti non era male, la differenza si nota pochissimo. Premendo a metà corsa il pulsante di scatto, blocca fuoco ed esposizione in una frazione di secondo. Premendo a fondo lo scatto è quasi istantaneo.

Per la registrazione video c’è da fare una considerazione. Lasciando attivo l’AF, è facile che si perda in nitidezza, cambiando inquadratura o zoomando sul soggetto. Questo avviene perché può essere ingannato dal cambio di prospettiva. La soluzione è scegliere la messa a fuoco manuale, spegnendo l’AF con un rapido tocco del touchscreen. Questo sforzo vale la pena perché i video a 1080p catturati dall’NX300 sono ottimi. L’autonomia della batteria è discreta, una carica permette di eseguire circa 320 scatti, non moltissimi, ma sempre più dei 230garantiti dalla Canon EOSM.

Acquistando I NX300 con l’ottica20-50 mm in bundle. si ha una fotocamera funzionale, con stabilizzatore dell’immagine integrato Comunque, è bene ricordarsi che il punto di forza di sistemi come questo NX è poter sostituire l’ottica come sulle reflex. Gli obiettivi della serie Samsung NX sono molto buoni, e ora è disponibile anche I NX 45 mm f/1.8 2D/3D. Permette di acquisire foto e video ma le sue dimensioni eccessive fanno perdere a questo obiettivo parte del suo fascino.

Sito ufficiale.

Condividere connessione Internet con Poste Mobile

postemobileCreare un hotspot con un dispositivo Android per condividere la connessione Internet con altri dispositivi non è difficile, il problema nasce con la Sim di Poste Mobile. Con questo operatore telefonico molti utenti hanno riscontrato infatti l’impossibilità di connettersi via hotspot Wi-Fi, consumando tra l’altro tutto il credito residuo sul proprio conto.

Questo è dovuto ad una impostazione dell’APN errata (o meglio, un’impostazionedi default che impedisce la navigazione tramite hotspot), che può però essere sostituita per abilitare l’hotspot senza costi aggiuntivi. Da Impostazioni 0 Wireless e reti 0 Reti Mobili 0 Nomi punti d i accesso (APN) seleziona l’APN di Poste Mobile e cerca la stringa internet.postemobile.it;

a questo punto sostituiscila con wap.postemobile. it (che tra l’altro dovrebbe già essere presente nell’APN ma ad un’altra voce). A questo punto, per attivare l’hotspot Wi-Fi, dirigiti in Impostazioni – Wireless e reti Tethering/hotspot portatile e spunta la casella Hotspot Wi-Fi portatile (previa configurazione precedente dell’hotspot stesso con un nome ed una password che preferisci).

A questo punto, sul tuo tablet, sempre da Wireless e reti, potrai vedere il tuo dispositivo Android tra le reti selezionabili. Altrimenti, dopo alcune ricerche, abbiamo scoperto che in teoria è possibile sfruttare il Tethering all’ APN ma non tutti i dispositivi hanno l’apposito modulo.

Lifebook U722 Fujitsu recensione

I portatili sono dispositivi che attraggono l’attenzione e sono spesso oggetto di furti. Oltre al danno economico, esiste la possibilità che i dati contenuti nel disco fisso siano ancora più importanti del computer. Fujitsu ha pensato a queste situazioni che purtroppo sono sempre più frequenti e propone il Lifebook U722: un Ultrabook a prova di ladro.

Il Lifebook U722 non può impedire il furto, ma evita che i malintenzionati abbiano accesso ai dati in esso contenuti: potete bloccarlo a distanza o imporgli l’ordine di cancellare ogni file presente nel disco fìsso. L’Ultrabook di Fujitsu, infatti, sfrutta un processore Intel Core i5 basato sulla tecnologia vPro che consente la gestione del computer a distanza. In caso di furto è possibile collegarsi a un sito specifico e formattare o bloccare il computer ovunque si trovi. Per il ladro non c’è modo di impedire questo processo, neppure rimuovendo alcuni componenti della scheda madre. Il Lifebook U722 è in grado di rilevare qualsiasi manomissione al sistema e bloccarsi automaticamente.

Le prestazioni del portatile di Fujitsu sono ottime. La RAM in dotazione è di 4 GB e il disco fisso allo stato solido ha una capienza di 128 GB. Non è presente una scheda grafica dedicata, pertanto le applicazioni che fanno richiesta di risorse video sfruttano la HD4000 integrata nel processore. Lo schermo ha una dimensione di 14 pollici ed è dotato di una superficie opaca, che evita i riflessi provocati dalla luce diretta del sole. Provandolo con diverse applicazioni, non si rimane delusi dalle prestazioni, che rimangono in linea con gli Ultrabook della medesima categoria.

Si percepisce la versatilità di questo PC quando vengono utilizzate diverse macchine virtuali: speciali programmi che emulano le funzioni di un PC all’interno di Windows. Il Lifebook U722. infatti, sfrutta le particolarità del processore per rendere più veloce l’avvio e l’utilizzo di questi particolari software.

La dotazione di porte è ottima: sono presenti tre USB, una HDMI e il connettore Ethernet per il collegamento cablato alla rete locale. In dotazione si trova un’ulteriore espansione, che permette di aggiungere 4 USB 3.0, una DVI. una VGA e un’altra porta Ethernet. La batteria si difende molto bene con una durata di 5 ore. Le uniche note dolenti di questo Ultrabook sono rappresentate dalla tastiera e il trackpad, entrambi di scarsa qualità.

App per la Dieta e per il conto delle calorie su Android

appcalorieUna delle migliori app gratuite per sistemi Android per monitorare quello che si sta mangiando, per effettuare una dieta e essere sempre aggiornati sulla propria salute è sicuramente Noom. Con questo programma sarà infatti possibile inserire per ogni pasto cosa abbiamo mangiato e tenere quindi traccia delle calorie acquisite (volendo anche abbinando una foto di quello che abbiamo mangiato).

L’applicazione negli anni si è anche migliorata diventando un vero è proprio tracker di attività fisica e permettendoci anche di calcolare le calorie consumate e non solo. Al primo avvio infatti ci verranno chieste un po’ di informazioni su di noi e potremo iniziare a tracciare anche un progetto per dimagrire. Noom si rivela quindi un ottimo software non tanto per tenerci in forma, quanto piuttosto per dimagrire.

Altra soluzione molto interessante per tenere traccia è S Health,  che fra le altre funzioni si occupa di tenere traccia proprio del cibo. Il database di cibi disponibili (in italiano) è impressionante, ma l’unico problema lo abbiamo riscontrato solo con le porzioni, genericamente indicate come “molto ridotto”, “ridotto’, “medio”, “elevato” e “molto elevato”, senza darci la possibilità di valutare ognuno di questi valori, per comprenderne le quantità.

Smartphone dual Sim Brondi Gladiator Recensione

gladiatorBrondi, azienda italiana produttrice di prodotti di elettronica, lancia il suo smartphone Android dual sim economico. Si chiama Gladiator e la prima cosa che colpisce di questo cellulare è sicuramente lo schermo da 5 pollici molto ampio. La tecnologia IPS di cui è dotato ne aumenta la visibilità sotto la luce del sole rendendo quindi i colori più accentuati e la luminosità più alta;peccato che allontanandoci dall’angolo di visione perpendicolare la visibilità andrà notevolmente a diminuire.

La risoluzione è di 480 x 854 pixel e garantisce un buon utilizzo del prodotto. Intorno allo schermo si nota la cornice ingombrante che aumenta anche le dimensioni effettive del dispositivo superando quelle della media degli smartphone dotati di un display da 5 pollici, che dunque non si può certo definire un dispositivo “da taschino”. Ma stiamo comunque parlando di un device che si identifica nella categoria dei phablet, dispositivi che possono essere definiti un incrocio tra smartphone e tablet per le loro dimensioni abbondanti, quindi se siete interessati ad un acquisto in questa direzione non saranno certo le dimensioni generose a scoraggiarvi.

Gladiator è molto comodo alla presa, anche se non ci possiamo aspettare di poter utilizzare appieno lo smartphone senza impiegare entrambe le mani. A livello costruttivo non sono presenti difetti di assemblaggio e la cover posteriore costituita da plastiche solide si aggancerà perfettamente alla scocca grazie ad una serie di robusti ganci. La qualità è però il punto debole della cover, troppo soggetta agli aloni dovuti alle impronte digitali che si notato soprattutto nella versione nera che è caratterizzata da una plastica leggermente lucida.

Molto buona la fotocamera che troviamo su Gladiator, ben 12 megapixel con doppio flash LED che vi garantiranno degli scatti molto sopra le aspettative. Anche il  software della fotocamera vi riserverà delle piacevoli sorprese grazie ad una ricca serte di impostazioni con cui potrete effettuare i vostri scatti. Unico difetto della fotocamera è dovuto alla scarsa memoria interna di questo dispositivo.

La ROM presente è infatti di soli 4 GB, che si riempiranno velocemente con i dati delle applicazioni e i file ed andranno quindi a togliere spazio anche alla quantità di foto che potrete scattare, per questo sarà necessario dotarvi di una microSD per espandere la memoria interna a disposizione. Il comparto hardware è in linea con la fascia media dei dispositivi Android, particolare dunque trovare uno smartphone con uno schermo di queste dimensioni e un processore dual core da ì GHz e 512 MB di RAM. Le caratteristiche sono sufficienti all’utilizzo di Gladiator, ma forse sulla carta deludono un po’ se associate ad un dispositivo phablet.

A bordo troviamo ancora la versione 4.0 di Android, ovvero Ice Cream Sandwich: un vero peccato che Brondi non abbia deciso di lanciare il suo prodotto sul mercato con già l’aggiornamento ad Android Jelly Bean, che non sappiamo quando e se arriverà sul Gladiator. La fluidità del sistema è abbastanza buona per un uso soddisfacente, ma perde la battaglia se messa a confronto con altri dispositivi da 5″ a causa proprio dell’hardware da fascia media. Buono l’utilizzo del browser stock di Android che vi permetterà di navigare velocemente e con una buona reattività di caricamento e scorrimento delle pagine. La batteria da 2000 mAh è forse troppo ridotta per uno smartphone con schermo da 5 pollici ma soprattutto con gestione di doppia scheda SIM al suo interno; meglio portare il carica batterie con sé, soprattutto se utilizzerete le due schede telefoniche contemporaneamente.

Dual sim: grazie alla possibilità di inserire due schede possiamo utilizzare due numeri di telefono . Solo il primo del due slot ha la possibilità di sfruttare anche la connessione UMTS della scheda telefonica, la SIM posizionata nel secondo slot non potrà dunque andare in internet. Se possedete una SIM dell’operatore 3 sarà quindi necessario inserirla nel primo slot per sfruttare appieno lutti i servizi offerti dall’operatore. Duiante l’utilizzo dello smartphone troverete una serie di impostazioni pei l’utilizzo della doppia scheda: nel menu Impostazioni potrete decidere se associare un’azione o un’applicazione ad una sola della due SIM, oppure se state effettuando una telefonata o inviando un SMS potrete scegliere quale delle due schede utilizzare tramite un menu che apparirà nella barra di notifica del vostro smartphone.

Prezzo: a partire da 200 euro, info sul sito Brondi.